Il polo universitario "Rita Levi Montalcini" di Asti ha ospitato una doppia sessione di laurea triennale in Infermieristica, corso dell'Università di Torino.
Nell'aula magna intitolata a Umberto Veronesi, la commissione ha ascoltato le esposizioni delle tesi e proclamato tredici nuovi professionisti della salute: dodici donne e un solo uomo, uno spaccato che riflette una tendenza ormai consolidata nel mondo della cura.
La sessione del mattino
Cinque le laureate e un laureato proclamati nella prima parte della giornata, con voti che testimoniano un percorso di studi solido e impegnato:
Lucrezia Aizzi — 101
Massimiliano Barbieri — 98
Alessia Buzzoni — 98
Renata Hamurari — 99
Martina Longhin — 100
Micol Rubatto — 106
Luana Ioana Timoftoe — 101
La sessione del pomeriggio
Il pomeriggio ha visto altri sei neolaureati, con risultati altrettanto brillanti:
Chiara Anzivino — 101
Sofia Demichelis — 105
Valentina Miotto — 106
Chiara Pastore — 100
Dounia Sammane — 107
Lucrezia Sandri — 103
Su tredici laureati, dodici sono donne. Un dato che non sorprende, ma che invita a una riflessione: la figura dell'infermiere — ancora spesso percepita come "femminile" nell'immaginario collettivo — continua ad attrarre prevalentemente candidate donne, mentre la presenza maschile resta marginale. Eppure la professione, sempre più centrale nel sistema sanitario, richiederebbe uno sguardo più ampio sul tema del genere e delle vocazioni professionali.
Alla cerimonia erano presenti i docenti e i tutor del corso, che hanno accompagnato i candidati lungo il percorso triennale. A tutti e tredici i nuovi infermieri va il benvenuto in una professione essenziale, spesso silenziosa, ma mai secondaria.















