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Cronaca | 16 giugno 2021, 07:20

Il mondo motoristico piemontese piange la scomparsa di Beppe Bianco

Contribuì, prima come pilota e successivamente come fondatore e presidente per un quarto di secolo del Motoclub Costigliole d'Asti, a trasmettere la passione per auto e moto a intere generazioni

Beppe Bianco

Una foto recente di Beppe Bianco pubblicata su Facebook dalla figlia Laura

Per tutti gli amanti dei motori – indipendentemente dal fatto che siano montati su mezzi a due o quattro ruote – trovarsi nella spiacevole situazione di dover dire addio a Beppe Bianco, scomparso alcuni giorni fa all’età di 85 anni nella sua abitazione costigliolese, equivale a chiudere un capitolo sportivo lungo oltre mezzo secolo.

Apertosi nella metà degli anni ‘50, quando un giovane Bianco ha iniziato a gareggiare su moto da cross che nel corso della sua esperienza motociclistica lo hanno portato a raggiungere importanti traguardi quali il titolo di campione regionale, la partecipazione a molte prove del campionato del mondo e a diverse edizioni del “Triangolo delle nazioni”.

Circa due decenni passati in sella di modelli delle marche più varie e ‘leggendarie’ (quali Bultaco, Greeves, BSA, ma soprattutto Husqvarna) conclusi nel 1973 quando passò dalle due alle quattro ruote, partecipando a diversi rally.

Salvo che, dopo qualche anno, la mai sopita passione per le motociclette lo ha portato ad aprire ad Asti, in corso Savona, il negozio “Motomarket”, successivamente ceduto ad un amico (“Amava macinare chilometri, non gli piaceva stare fermo in un negozio”, ha ricordato la moglie Anna), e soprattutto a fondare, con altri appassionati tra cui l'ex sindaco Luigi Solaroil Motoclub Costigliole d’Asti, del quale è stato presidente ininterrottamente dal 1985 (anno di fondazione) al 2000.

Chi oggi ha i capelli bianchi – ma anche chi, negli ultimi due decenni del secolo scorso, era già sufficientemente grande da amare la libertà data dalle moto – ricorda con un pizzico di nostalgia i motoraduni, nati come regionali e rapidamente evoluti in internazionali, che annualmente portavano in paese prima centinaia e successivamente migliaia di appassionati. Fino all’edizione del 1999, quando nella pur grande piazza Medici del Vascello di Costigliole d’Asti si contarono circa 2.000 moto provenienti da vari Paesi europei.

Una bruciante passione per i motori che ha trasmesso alle figlie Tiziana e Laura – quest’ultima conosciuta in paese anche in veste di assessore dell’attuale giunta guidata da Enrico Alessandro Cavallero, che a sua volta lo ha ricordato postando numerose foto dei motoraduni – che quest’ultima ha sottolineato, ricordando con grande affetto il papà.

Gabriele Massaro

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