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Cultura e tempo libero | 01 agosto 2021, 12:31

Gli Acerbi hanno ottenuto il riconoscimento di Compagnia Ministeriale

Un’ulteriore importante attestazione del lavoro svolto, da ormai oltre 20 anni, dalla Compagnia teatrale Astigiana

Gli attori del Teatro degli Acerbi ritratti in una foto di scena

Gli attori del Teatro degli Acerbi ritratti in una foto di scena

Il lavoro ormai ultraventennale svolto dalla Compagnia del Teatro degli Acerbi, già sostenuto dal 2009 dalla Regione Piemonte, ha ottenuto ora anche il riconoscimento di Compagnia Ministeriale, diventando la seconda Impresa di Spettacolo con questo riconoscimento nella provincia di Asti.

Il sostegno del Fondo Unico per lo Spettacolo, più che per la sua valenza economica, è importante come riconoscimento del tanto impegno e professionalità profusi in questi anni nei settori dello spettacolo, della formazione e della cultura, gli ultimi particolarmente difficili. Una fitta rete di rapporti sul territorio con Amministratori Locali, Scuole, associazioni sono il segreto della “resistenza” degli Acerbi in tempi in cui fare impresa culturale è arduo e a tratti impossibile.

Produttori e artisti di spettacoli, organizzatori di Festival, formatori in laboratori per tutte le fasce d’età e gestori di teatri, consulenti culturali e fornitori di servizi tecnici, gli Acerbi hanno imparato che differenziare un’attività e fornire un supporto professionale culturale a tutto tondo sono i segreti per poter acquisire una credibilità consolidata che dura nel tempo. Gli Acerbi sono Massimo Barbero, Patrizia Camatel, Dario Cirelli, Federica Curcio, Fabio Fassio, Elena Romano e tutti i collaboratori tecnici ed artistici che permettono la vita e l’attività di una Compagnia Teatrale e di una Cooperativa.

A ciò si aggiunge un’altra buona notizia, ovvero la vittoria del bando “Viva” della Fondazione Compagnia di San Paolo con il progetto “Landscape Storymovers – sistema integrato di narrazione del territorio”, tra i più finanziati nelle regioni di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Si consolida in questo modo, oltre che una professionalità artistica ed organizzativa, anche una professionalità progettuale che conferma a livello nazionale la visione di futuro innovativa che gli Acerbi hanno nel settore della cultura.

L’idea di un teatro popolare di ricerca, la necessità di integrare cultura e turismo, la necessità di trovare altri modi non solo archivistici di conservare e tramandare le memorie; sono queste le finalità e i sogni che gli Acerbi si propongono in una progettualità a medio termine. Essere veri agenti di mutazione degli equilibri del territorio, motori di cultura, ispirazione e supporto per la politica e l’amministrazione del bene pubblico è una missione che il cappello ministeriale può contribuire a consolidare e ampliare.

Questo riconoscimento fa della Compagnia un soggetto di prossimità e di connessione per la progettazione locale nei rapporti dall’Amministrazione locale, a quella Regionale a quella Nazionale.

Redazione

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