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Palio | 20 agosto 2021, 20:12

Palio: in attesa del Consiglio del 30 agosto, le riflessioni sul secondo Palio annullato, del rettore di San Secondo Gianluca Assandri

"I comitati sono delle piccole aziende, è un bagno di sangue. Intorno ci sono centinaia di persone che fanno sacrifici. Non sappiamo se la situazione cambierà. Non faremo più nulla?"

MerfePhoto

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Lunedì 30 agosto il Consiglio del Palio metterà sul 'tavolo' alcune riflessioni sul Palio 2021 che, come già nel 2020, non si correrà. Due anni senza Palio e i Comitati si interrogano su quella che sarà la vita e l'essenza del comitato stesso dopo due anni di stop forzato nei quali si è comunque lavorato tanto e si sono spesi tempo, denaro, passioni.

La lettera del sindaco e la risposta dei rettori

Il sindaco Rasero il 31 luglio con una lettera ai rettori si era rammaricato della decisione dovuta alla grande incertezza epidemiologica "Nel ringraziare tutti voi - aveva scritto - per averci creduto fino alla fine, soprattutto alcuni, mi scuso se vi ho deluso e la decisione non è stata quella auspicata. Rimango a vostra disposizione. Viva Asti e viva il Palio".

Dopo circa una settimana con una nota i rettori avevano espresso il loro sconcerto, sottolineando che "Il Palio di Asti era il primo in calendario, con il suo annullamento si è certamente persa l’occasione di dimostrare che grazie ad un’adeguata organizzazione, con l’introduzione del green pass ed il rispetto delle regole, le grandi manifestazioni avrebbero potuto riprendere vita".

Nel Consiglio del Palio di lunedì 30 agosto, dalle 19, si discuterà anche della costituzione di un Ente Palio.

Intervista al rettore di San Secondo, Gianluca Assandri

Il rettore di San Secondo, Gianluca Assandri desidera esprimere la posizione sua e del rione, sottolineando che c'è sempre stata volontà di correre il Palio.

Eravamo pronti a correre, la decisione, per quanto comprensibile, ci ha spiazzati. Ci atteniamo alle decisioni ma non siamo d'accordo perché avremmo avuto la volontà di correre rispettando tutte le normative. Il protocollo prevedeva di poter svolgere manifestazioni all'aperto con il 50% della capienza.

C'era comunque la possibilità concreta di non vendere abbastanza biglietti 

Nel dubbio, certo, le prenotazioni erano poche, ma se avessimo ufficializzato la corsa li avremmo venduti in un baleno. Questa sarebbe stata una manifestazione della città, i comitati avrebbero comprato tutti i biglietti, pagando anche il doppio. Anzi io avrei aumentato il biglietto e sono certo che li avremmo venduti

Palio della città vero, ma non sarebbe meglio farlo uscire dai confini elitari di Borghi e Rioni?

Ribadisco, questo sarebbe stato il Palio della città e per la città, dato che c'era la capienza ridotta. Comprando noi i biglietti avremmo contribuito al pagamento delle strutture. Con il legame, tra l'altro con le altre città di Palio avremmo avuto il boom di ospiti e turisti. Asti in quei giorni di solito è una città piena di turisti soprattutto da Siena, Fucecchio, Feltre, Legnano, Ferrara...C'è una marea di gente.

Come ruota ora la vita nei comitati?

Abbiamo una gravissima situazione di mancanza e di stimoli. Abbiamo lavorato un anno e mezzo anche sulle persone per farle tornare, le sedi vanno mantenute, i contratti con i fantini vanno onorati. È un bagno di sangue da tutti i punti di vista. È inutile che vengano dati dei 'ristori', ammesso e non concesso che arrivino se poi si hanno le sedi vuote.

Quindi si rischia la disaffezione?

Certo, questo ovunque, anche a Siena. La situazione è gravissima ma non ci si rende molto conto. L'Ente Palio è una bella idea ma dovremmo parlare un po' di più del presente, non sarebbe stato un Palio ordinario ma era un modo per ripartire.

E a proposito come vi regolerete con cene e cenini

Possiamo farle, fino a 5/600 persone, rispettando tutti i protocolli, ovviamente, la gestione in questo caso è dei legali rappresentanti dei rioni.. Le cene sì ma non possiamo correre il Palio...Assurdo.

E il corteo?

Con la riduzione a 30 del numero degli sfilanti si abbasserebbe e si dimezzerebbe il loro numero, potrebbero essere circa 600 da sistemare come di consueto all'interno del Catino davanti al rettilineo di arrivo, aumentando la dimensione del settore a loro dedicato spostandosi verso il centro della piazza.

In tanti non sanno tutto quello che ruota dietro il mondo del Palio

Eh appunto.. è facile dire che il Palio è aggregazione sociale e quindi va bene non correrlo, ok è responsabilità, ma dietro c'è un mondo incredibile. Chi può dire fino a quando andrà avanti questa situazione? Non facciamo più nulla? Dovremo tenere presenti i cambiamenti. Siamo delle piccole aziende e forse non è chiaro e non si vede. Non è un circolo chiuso dove giochiamo in 5 o 6. Non è così, ci sono centinaia di concetti e di persone che lavorano a seconda delle situazioni. Un mondo di associati che fanno una marea di sacrifici. 

Betty Martinelli

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