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Attualità | 09 settembre 2021, 19:23

La 'Malteria Monferrato' di Villafranca, lavora l'orzo per le birre del territorio

Produce 200 tonnellate, unica realtà del Nord Italia: è il “paradiso” dei mastri birrai. Sabato e domenica “porte aperte”

La 'Malteria Monferrato' di Villafranca, lavora l'orzo per le birre del territorio

Porte aperte, nel week end, alla  “Malteria Monferrato” di Villafranca d’Asti.

La malteria ha una capacità produttiva di 200 tonnellate di orzo da maltare per fare la birra.

Ad essa si rivolgono i migliori mastri birrai, quelli che vogliono produrre una vera birra artigianale, legata al territorio, al made in Italy e che vogliono distinguersi non solo dai prodotti industriali ma anche da quelli ottenuti con ingredienti standard e quasi sempre provenienti dall’estero. Molti di questi mastri birrai sono anche agricoltori che si coltivano il loro orzo sui propri terreni e che vogliono dare la completa tracciabilità alle loro birre.

"Noi garantiamo – specifica Vincenzo Monastra Verrica che col figlio Davide e la sua famiglia ha creato e gestisce Malteria Monferrato - lrintracciabilità completa dei lotti lavorati. Inoltre il nostro malto viene prodotto senza l’aggiunta di additivi e possiamo maltare anche orzo biologico (RINA AGRO.Q) apponendo la certificazione direttamente sui sacchi. Ogni partita trattata deve essere accompagnata dall’analisi dell’orzo o del cereale che andremo a maltare, eseguite da un laboratorio accreditato anche attraverso la stretta collaborazione con il CERB, il centro di ricerca sulla birra dell’Università di Perugia".

La malteria di Villafranca d’Asti nasce nel 2017 dopo un'attività di start up di un paio d'anni. Nel 2015, Davide ha approfondito le sue conoscenze frequentando vari corsi in Europa e in America, ha poi frequentato il corso di mastro artigiano birraio di Padova e quindi ha cercato percorsi birrai paralleli, approfondendo e studiando la maltazione dell'orzo. Così come la sperimentazione sulla coltivazione dei cereali, è in continuo aggiornamento, anche grazie a un accordo con i cerealicoltori locali che permette di selezionare varietà e prodotti più adatti alla maltazione e quindi alla produzione di birra.

"Siamo sempre in una fase di continua evoluzione – sottolinea Monastra –, da un lato i cereali e i luppoli cominciano ad avere un’identità territoriale, dall’altro si stanno adeguando le disposizioni legislative ai desiderata dei consumatori, attorno al marchio “Birra Piemonte” la Regione sta predisponendo una nuova legge che determini i confini di chi opera sul territorio, dagli agricoltori, ai birrifici artigianali, passando ovviamente dalle malterie di cui in questo momento noi possiamo dire di essere l’interlocutore principale".

C'è dunque molto spazio per un serio sviluppo della filiera brassicola nazionale e Malteria Monferrato mette a disposizione la sua esperienza e professionalità, come ad esempio un laboratorio interno e un tester di 16 litri per offrire a birrai e homebrewer la possibilità di verificare le loro ricette innovative fornendo ovviamente il malto. La struttura di Villafranca d’Asti si rivolge dunque sia ai birrai agricoltori che si producono l'orzo, sia ai mastri birrai che producono con l'orzo offerto dagli agricoltori dei vari territori.

Comunicato stampa

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