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Al Direttore | 28 settembre 2021, 15:21

Malandrone: "Al mercato si è persa un'occasione di partecipazione e dialogo"

Il consigliere comunale di Ambiente Asti interviene sulla vicenda che vede contrapposti l'Amministrazione e gli ambulanti

Mario Malandrone, consigliere comunale di Ambiente Asti

Mario Malandrone

La vicenda del mercato di Piazza Alfieri non tende a dirimersi, sembra un destino di tutti gli "spostamenti" che intraprende l'Assessore Coppo e che di conseguenza coinvolgono la giunta.

E se il superamento del Campo Rom continua a impegnare l'Amministrazione in un gioco di promesse, annunci e smentite per poi ridursi allo spostamento di qualche decina di metri, o la diluizione omeopatica sul territorio astigiano della popolazione Rom.

Pare che Coppo sia diventato ormai l'assessore allo spostamento, anzi agli spostamenti annunciati, perché si è poi cimentato nello spostamento degli operatori del mercato, creando un pasticcio mai visto in tanti anni di mercato.

E così dopo la querelle sui giornali,  è arrivato prima il ricorso al Tar, poi al Consiglio di stato. E gli operatori del mercato, in una politica partecipativa potranno pur dire la loro opinione e essere ascoltati?

La loro delusione è chiara, nelle loro parole: "Non si vuole tenere conto, se non a parole, delle nostre problematiche e delle nostre potenzialità: quella di creare un centro bello ed attrattivo per la città. Per la Provincia. Per i turisti. No, questo non si vuole fare e si vuole andare avanti per la propria strada. Pazienza: attenderemo la sentenza dal Tar, che non è ancora giunta, nonostante i proclami di vittoria. Attenderemo il pronunciamento del Consiglio di Stato. Attenderemo, le risposte dei Vigili del Fuoco sulle distanze, e del Comune sulle graduatorie. Attenderemo. Pazienti, Perché le Giunte passano ma noi siamo su questa Piazza da generazioni e vogliamo restarci."

E' chiaro che se si è arrivati a tale punto, il cammino proposto dall'amministrazione non era affatto condiviso.

E' proprio sulla partecipazione e sul confronto con le istanze dei cittadini, che si osserva un progressivo distacco rispetto all'inizio del mandato che era pieno di annunci.

Complici scelte pasticciate, mai attuate o non condivise dopo 4 anni possiamo vedere finalmente che questa amministrazione, che voleva essere del popolo, proprio nel confronto con i soggetti interessati, parte in causa si va sempre più a scontrare con il saper fare.

Certo il consenso delle dirette del Sindaco c'è, ma c'è sempre più una gran parte della cittadinanza a cui non bastano le dirette, ma a cui servono soluzioni concrete: dalle frazioni dimenticate, alla mobilità sostenibile su cui si è aperto uno scontro tra Assessore all'ambiente e associazioni, al mercato di Piazza Alfieri.

Questa amministrazione sta scoprendo che non basta spostare in là la soluzione dei problemi e che la partecipazione non è un pranzo di gala.

Intanto attendiamo fiduciosi una nuova iniziativa dell'Assessore Coppo, in cui si cimenti su spostamenti o soluzioni di problemi locali, trasformandoli in conflitti o in saghe infinite.

Ma la città merita di più, è finito il tempo in cui si diceva a ogni elettore #sindacoanchetu, intendendo che l'amministrazione sarebbe stata un'amministrazione dei cittadini. Ora le richieste legittime di ascolto sono trascurate, ignorate e allora serve un riscatto della città. Una città veramente partecipata!

Mario Malandrone - Ambiente Asti

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