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Politica | 21 marzo 2026, 19:15

Asti, clima da campagna elettorale: tra sviluppo, polemiche e resa dei conti politica

Riceviamo e pubblichiamo la posizione del consigliere Maurizio Toscano sul dibattito cittadino tra infrastrutture, commercio e visione amministrativa

Maurizio Toscano

Maurizio Toscano

Il dibattito politico cittadino sembra aver già acceso i motori della campagna elettorale, evidenziando dinamiche che meritano una riflessione oggettiva, lontana dalla polemica fine a se stessa.

Da un lato assistiamo infatti alla rinascita della lista "Città Amica", dall'altro al sollevarsi delle solite barricate da parte di chi si oppone allo sviluppo del nostro territorio con continui e anacronistici "no" alle infrastrutture.

Partendo proprio dalle narrazioni più disfattiste, definire la nostra realtà un "mortorio" lamentando alcune chiusure serali o locali sfitti significa ignorare, o fingere di non vedere per pura convenienza, le complesse sfide economiche del nostro tempo. La fatica del commercio di vicinato contro i colossi del web è una dinamica su scala europea di fronte alla quale le Amministrazioni comunali non possiedono bacchette magiche. Bisogna essere chiari, i negozi sono attività private e i commercianti, in quanto imprenditori, fanno giustamente le proprie valutazioni economiche decidendo in totale autonomia gli orari di apertura e chiusura. Se alle 20 molte attività abbassano le saracinesche, è frutto di legittime scelte aziendali. Il compito del Comune non è imporre aperture forzate, ma ha piuttosto il dovere di creare le condizioni per aumentare i flussi di persone.

Eventi di grande richiamo come ad esempio Asti Musica, una manifestazione che ci invidia tutto il Nord Italia, vanno esattamente nella direzione di rendere la città viva e turisticamente attrattiva. Sorprende perciò che le lezioni arrivino da una lista civica che si presenta oggi come un pluralità di provenienze politiche diverse, all'interno della quale un partito strutturato come Azione finisce, nei fatti, per confluire completamente all'interno smarcandosi da se stesso.

Lo stesso tipo di attacco strumentale viene mosso all'Amministrazione sui temi dell'urbanistica e dei parcheggi, omettendo di ricordare che le tariffe non hanno subito rincari indiscriminati e che la messa a pagamento di Piazza del Palio è stata una precisa scelta di equità sociale. Far pagare un servizio a chi ne usufruisce ha infatti scongiurato l'aumento di altre imposte, sgravando la collettività da tasse per servizi di cui non tutti beneficiano, senza contare il lavoro concreto fatto con l'adeguamento del parcheggio di via Testa, l'aggiornamento dei parchimetri per i pagamenti con carte e l'introduzione di app come EasyPark.

In questo quadro di governo del territorio, è opportuno ricordare anche a chi muove appunti al Sindaco sul suo ruolo di Presidente della Provincia che le elezioni provinciali sono di secondo livello e la legge prevede che il Presidente debba necessariamente essere un Primo Cittadino. Questa doppia veste rappresenta un reale valore aggiunto, garantendo ad Asti un peso istituzionale e una visione strategica di area vasta. Tra l'altro questo incarico viene ricoperto dal sindaco gratuitamente.

E proprio parlando di visione strategica non si può ignorare il fronte dei "no", in particolare sul Collegamento Sud-Ovest. Questa infrastruttura non è un vezzo, ma un'opera complementare all'Asti-Cuneo e fondamentale per liberare la città dal traffico di attraversamento, evitando code inutili di mezzi che non devono transitare nel nostro tessuto urbano. A fronte di pareri contrari, ce ne sono di altrettanto autorevoli a favore, ma soprattutto esiste una grande maggioranza silenziosa di cittadini che non fa rumore mediatico e che attende da anni questa necessaria modernizzazione.

Un approccio altrettanto serio e non demagogico è quello che l'Amministrazione è chiamata ad applicare alla complessa vicenda di Collina Volta, un'eredità spinosa nata nel lontano 1992. Invocare oggi il taglio degli stipendi degli amministratori come soluzione è solo un facile proclamo che non affronta la realtà dei fatti. Fa peraltro pensare che a ergersi a paladino di questa proposta sia chi, fino a non molto tempo fa, occupava quegli stessi scranni di Giunta militando in Forza Italia, per poi scoprirsi improvvisamente osservatore esigente solo dopo esserne stato sollevato dall'incarico. Una provocazione che trovo ingenerosa a difesa di un principio istituzionale, e lo dico senza alcun interesse personale perché ricoprendo il ruolo di Consigliere Comunale, infatti, non percepisco alcun stipendio da Assessore, ma ritengo doveroso tutelare la dignità e la serietà di chi si assume l'onere di governare. Chi amministra oggi deve agire con equilibrio per evitare un danno erariale all'ente, ma al contempo non lasciare indietro i cittadini coinvolti.

L'Amministrazione non scappa di fronte alle responsabilità e lo dimostra il Consiglio Comunale aperto di martedì 24, già convocato mentre l'opposizione ci accusava di fughe inesistenti. In quella sede istituzionale, tutti i cittadini potranno prendere la parola di fronte all'Amministrazione per cercare insieme la soluzione migliore.

Se il clima è questo, è evidente che la campagna elettorale è entrata nel vivo. E se di campagna elettorale si tratta, a questo punto ne approfitto per dire che sarò in campo anche io!

Maurizio Toscano

Consigliere Comunale de "I Giovani Astigiani"

Coordinatore Cittadino di Forza Italia

Al direttore


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