I consiglieri comunali Vittoria Briccarello e Mauro Bosia del gruppo Uniti si può, insieme a Mario Malandrone di Ambiente Asti e Gianfranco Miroglio di Asti Verdi, hanno aperto una riflessione sul futuro degli equilibri istituzionali cittadini. Al centro dell'analisi mossa dai banchi dell'opposizione vi sono alcune indiscrezioni riguardanti una possibile evoluzione statutaria all'interno della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, legata in particolar modo alla durata del mandato presidenziale.
Secondo quanto esposto nel documento dai rappresentanti della minoranza, l'attuale presidente dell'ente, Livio Negro, potrebbe proporre al consiglio di indirizzo una revisione dei regolamenti interni. L'ipotesi sul tavolo riguarderebbe l'estensione della carica presidenziale, ipotizzando un passaggio da quattro a sei anni. La questione si inserisce nel contesto dell'applicazione del cosiddetto addendum Acri-Mef, un accordo quadro nazionale ampiamente discusso nei mesi scorsi per via delle percentuali azionarie detenute dall'ente, che offre agli istituti la possibilità tecnica di adeguare i propri statuti.
I firmatari della nota collegano questa potenziale estensione temporale ai recenti assetti degli istituti di credito locali, che hanno visto la recente nomina di Maurizio Rasero alla guida della banca. Secondo l'opposizione, l'intreccio tra queste cariche e la rimodulazione dei tempi dei mandati potrebbe delineare una forte continuità gestionale, capace di estendersi anche oltre la scadenza dell'attuale amministrazione comunale: "Esistono dinamiche di gestione che meritano una riflessione approfondita sulla distribuzione dei ruoli istituzionali", affermano i consiglieri, esprimendo nel testo l'esigenza di preservare un pluralismo equilibrato all'interno del tessuto economico, sociale e associativo della città.
La sollecitazione dei gruppi di opposizione punta a stimolare un confronto costruttivo sulla gestione degli enti di secondo livello, ponendo l'accento sulla necessità di mantenere saldi i principi di partecipazione. L'obiettivo dichiarato dai rappresentanti della minoranza è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica e le forze politiche affinché le scelte strategiche della fondazione rimangano strettamente connesse allo sviluppo e agli interessi generali del territorio Astigiano.














