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Economia e lavoro | 11 ottobre 2021, 07:00

Come lanciare un libro

Come qualsiasi altro prodotto deve essere preceduto da un’attesa fervente e da un’aspettativa alta attraverso strategie mirate e precise: ecco una pratica guida con consigli molto utili sul tema

Come lanciare un libro

In Italia ci sono troppe persone che scrivono libri e pochissime che leggono. Con i libri non si pagano le bollette. In entrambi i casi, si parla di affermazioni molto diffuse, entrambe vere. Altrettanto vero è il fatto che, per alcune tipologie di professionisti, scrivere un libro è fondamentale per il personal branding. Se sei qui, ti stai chiedendo come muoverti una volta pubblicato il volume per gestire il lancio. Nelle prossime righe, abbiamo raccolto alcuni consigli che speriamo possano esserti utili.

 

Crea hype sui social


Anche se può sembrare una bestemmia per qualcuno, è la pura verità: un libro è un prodotto commerciale che deve rappresentare un vantaggio sia per l’autore, sia per l’editore. Alla luce di ciò, come qualsiasi altro prodotto deve essere preceduto da un’attesa fervente e da un’aspettativa alta. Bisogna, come si dice oggi online, creare hype. In che modo è possibile procedere? Le alternative sono diverse. 

Si può creare un book trailer, ma anche condividere, tramite video pillole, aneddoti relativi al percorso di stesura e alle difficoltà incontrate. Molto utile è anche dare spazio ai sondaggi. Qualche esempio? Si può chiedere alla propria community quale luogo preferirebbe per un firmacopie, ma anche anticipare sul proprio blog, se lo si ha, i contenuti di un capitolo creando dei post relativi al tema principale trattato.

 

Non trascurare le digital pr

 

Non importa che si parli della fase pre pubblicazione o di tutto quello che arriva dopo l’uscita del libro: le digital pr sono basilari. Per gestirle al meglio, è importante partire già con un buon database di contatti di testate e blogger di settore. Fondamentale per una campagna di qualità sono sia il budget, sia la capacità di scrivere contenuti accattivanti. Nel momento in cui si parte, infatti, bisogna mettersi nell’ottica che, a meno di non avere dietro una casa editrice famosa, il budget coprirà solo parte delle uscite. Per le altre bisogna procedere gratuitamente, cercando, attraverso i già citati contenuti, di suscitare l’interesse dei giornalisti.

 

Gadget? Sì, grazie!

 

Per rendere memorabile l’uscita di un libro, una buona idea prevede il fatto di predisporre dei gadget. Ci si può orientare verso le tazze personalizzate - per quanto riguarda la loro realizzazione, invece, un’alternativa molto apprezzata è il sito www.maxilia.it - oppure verso le shopper. La scelta definitiva è legata a numerosi fattori, come per esempio il genere e la trama del libro. Se si tratta di un rosa, una soluzione fantastica può essere quella di mettere a disposizione, magari attraverso un give away social da organizzare solo dopo aver visionato con attenzione le normative vigenti onde evitare sanzioni, un gadget legato al mondo beauty (p.e. un pettine o uno specchietto da borsetta).

 

Non trascurare il packaging

Torniamo un attimo al nodo della gestione delle digital pr. Nel momento in cui si chiama in causa questo aspetto relativamente al lancio di un libro, è bene fare attenzione al packaging. Inviare il volume a influencer e giornalisti avvolto in una carta di pregio può rappresentare un indubbio plus e contribuire alla creazione di quell’effetto wow che non può che dare spazio a sentimenti positivi in chi riceve il libro.

 

Le campagne social

 

Come sicuramente saprai, la portata organica dei post social, ossia la loro visibilità gratuita, è ridotta all’osso. Ecco perché, se si punta a lanciare un libro e a ottenere buoni risultati, è opportuno mettere da parte un budget per l’advertising sulle piattaforme di networking.


Le presentazioni online

 

Dal momento che, a causa dell’emergenza sanitaria, si è diffusa l’abitudine di organizzare presentazioni online, è opportuno prepararsi acquistando degli sfondi ad hoc da sistemare in casa nel momento in cui si inizia la diretta.

Concludiamo rammentando l’importanza, sempre nell’ottica di apparire convincenti durante le presentazioni, di studiare il linguaggio del corpo, così da non mettere in primo piano gesti di chiusura o aggressività.

Richy Garino

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