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Solidarietà | 15 ottobre 2021, 19:02

Oggi anche Asti è scesa in piazza per i diritti umani e la giustizia sociale in vista della Giornata contro la povertà [FOTO]

A un anno e mezzo dallo scoppio della pandemia l’Istat ha registrato un ulteriore aumento delle disuguaglianze e della povertà assoluta nel nostro Paese

Oggi anche Asti è scesa in piazza per i diritti umani e la giustizia sociale in vista della Giornata contro la povertà [FOTO]

Per fortuna non si scende in piazza solo per die NO al green pass, ma anche per i diritti umani e la giustizia sociale.

Oggi, venerdì 15 ottobre, l’associazionismo astigiano si è dato  appuntamento alle 18 in piazza San Secondo, in vista della Giornata Mondiale per l'eliminazione delle povertà, rilanciata a livello nazionale dalla “Rete dei Numeri pari”, in cui confluiscono più di 400 realtà, associazioni, movimenti, cooperative sociali e sindacati, che hanno come obiettivo comune il contrasto a disuguaglianze, povertà e mafie.

Una crisi inedita

“Per la prima volta l’umanità – sostengono gli organizzatori – è immersa in una crisi inedita che mette insieme crisi di varia natura: ambientale, sanitaria, economica, alimentare e migratoria. Anche nel nostro Paese, a un anno e mezzo dalla pandemia, risultano in crescita povertà e diseguaglianze e niente è stato fatto per sradicarne le cause. Di contro si accentua il dislivello tra ricchi e poveri e si diffondono sempre di più la corruzione e il ricatto delle mafie sui territori. Le reti, i movimenti, i cittadini hanno il diritto di essere ascoltati, soprattutto in fase di attuazione del PNRR, a cui bisogna infondere una visione maggiormente improntata alle idee di uguaglianza e giustizia che ispirano la nostra Costituzione. Tanto più che il Codice di Partenariato europeo impone ai governi di programmare e progettare con le reti sociali proprio la parte dei progetti relativa all’equità”.

A un anno e mezzo dallo scoppio della pandemia l’ISTAT ha registrato un ulteriore aumento delle disuguaglianze e della povertà assoluta nel nostro Paese. La povertà assoluta torna a crescere coinvolgendo la cifra record di 2,6 milioni di famiglie, 5,6 milioni di persone di cui 1,3 milioni di minori. Nel complesso la povertà assoluta colpisce il 9,4% della popolazione – contro il 7,7% del 2019 – raggiungendo così il livello più elevato dal 2005, anno di inizio delle serie storiche.

Tante le associazioni e le realtà solidali impegnate sul territorio che hanno messo in luce aspetti critici relativi alla situazione astigiana.

La mobilitazione nazionale diffusa – lanciata con un documento redatto da Giuseppe De Marzo di “Rete dei Numeri Pari” e Gaetano Azzariti, presidente di “Salviamo la Costituzione” – attraverserà domani, 16 ottobre molte altre città italiane, tra cui Roma, e si concluderà domenica a Bari, in una sorta di staffetta ideale per i diritti, la giustizia sociale, la partecipazione.

Hanno aderito: Rete Welcoming Asti, Libera, ACLI, ANPI, Fiom, CGIL, Asti cambia, Cittadinanzattiva Piemonte Aps - Asti, Altri tasti, Noix de Kola, Pastorale sociale del lavoro, Coordinamento Asti Est, Centro Missionario Diocesano, Movimento Stop al consumo di territorio astigiano, Forum Salviamo il paesaggio, Comitato astigiano per le acque pubbliche.

QUI le iniziative

Redazione

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