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Attualità | 02 novembre 2021, 16:40

27 anni fa l'alluvione che devastò l'Astigiano. Rasero e Bona: "Oggi abbiamo un piano di rischio idraulico"

È di facile lettura per tutta la popolazione e con all’interno semplici, ma importantissimi esempi di comportamenti che ognuno di noi dovrebbe tenere durante le emergenze

L'alluvione del '94 a Canelli

L'alluvione del '94 a Canelli

In questi giorni ricorre l’anniversario della tragica alluvione che nel novembre del 1994 colpì l'Astigiano.

Segnò profondamente la storia della nostra città e di tutto il Basso Piemonte.

Da quel giorno molta strada è stata fatta, con l’istituzione della Protezione Civile, la redazione dei Piani relativi ai differenti rischi (idraulico, trasporti, ecc) e la creazione di gruppi di Volontariato attivi su tutto il territorio. Sul sito del Comune di Asti è presente una sezione dedicata ai Piani di Protezione Civile (idraulico, trasporto sostanze pericolose, trasporti nucleare), tutti rivisti aggiornati e implementati dall’attuale Amministrazione Comunale, con l’obiettivo di far conoscere alla cittadinanza le aree di intervento, relative ai principali rischi e pericoli che possono verificarsi sul territorio.

"In particolar modo, come si evince dalla consultazione del sito istituzionale, abbiamo chiesto agli Uffici Comunali, la redazione di un documento di sintesi del Piano relativo al rischio idraulico (alluvione), che sia di facile lettura per tutta la popolazione e con all’interno semplici, ma importantissimi esempi di comportamenti che ognuno di noi dovrebbe tenere durante le emergenze” commenta l’assessore alla Protezione Civile Marco Bona.

La cronaca di questi giorni, proprio con i tragici allagamenti verificatisi in Sicilia, dimostra come ormai le Istituzioni e la popolazione tutta debbano essere pronte ad affrontare tutte le emergenze legate al rischio idraulico (alluvioni e allagamenti), cui il nostro Paese è sempre più esposto.

È certamente utile che i cittadini siano consapevoli di cosa fare e cosa non fare in quei momenti così concitati: tenere un dato comportamento, seppur banale, può anche significare salvare la propria vita e quella di chi ti sta accanto” conclude il sindaco di Asti Maurizio Rasero.

Di seguito il link istituzionale di rimando: https://www.comune.asti.it/pagina998_protezione-civile.html

Redazione

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