/ Cronaca

Cronaca | 27 novembre 2021, 12:40

Violenza sulle donne: nell'opuscolo nazionale della polizia di Stato anche la storia di rinascita di una giovanissima astigiana

La questura di Asti ne ha realizzato anche un video. In questi giorni i poliziotti sono andati in 12 scuole del territorio. C'è chi è uscito dall'aula piangendo. Un segno tangibile di come i ragazzi conoscano da vicino la violenza

Violenza sulle donne: nell'opuscolo nazionale della polizia di Stato anche la storia di rinascita di una giovanissima astigiana

La violenza sulle donne si combatte 365 giorni l'anno, sempre.

E' una battaglia che, anche sul territorio provinciale, vede in prima linea forze dell'ordine, associazioni e realtà.

La questura di Asti, proprio nella settimana dedicata alle iniziative contro la violenza di genere, ha iniziato la distribuzione di un opuscolo dedicato alla prevenzione, con la campagna "Questo non è amore".

"L'opuscolo verrà distribuito anche negli ospedali e nelle scuole - commenta il questore Sebastiano Salvo - Lavoriamo soprattutto con le scuole, perchè lì troviamo giovani ragazze che purtroppo conoscono già il fenomeno della violenza".

Asti nell'opuscolo nazionale

Per la prima volta Asti è presente nell'opuscolo nazionale, con la storia di una giovanissima ragazza, vittima di violenza, che grazie all'impegno della questura e delle varie realtà del territorio, è riuscita a uscire dall'incubo.

Da quella storia, grazie alla disponibilità della ragazza e alla sua grande sensibilità, è stato realizzato un video. Il video sarà presto riprodotto anche nella lingua dei segni.

"Lo porteremo nelle scuole - aggiunge il questore - perché il messaggio deve passare anche da lì: le ragazze non sono sole". Il video è disponibile QUI.

L'impegno della questura nella lotta alla violenza

E la questura di Asti a questo proposito da anni ormai offre sostegno alle donne vittime di violenza, con la stanza protetta e la possibilità di essere ascoltate da una psicologa.

Ultimamente, poi, era stato firmato anche un protocollo con la Croce Rossa e l'Orecchio di Venere, per il progetto di ascolto e di recupero degli uomini maltrattanti.

A scuola c'è chi esce dall'aula in lacrime e chi fa domande vaghe

In occasione del 25 novembre la questura di Asti è andata nelle scuole e ha parlato del tema, raccogliendo sensibilità uniche ed evocative.

"Siamo andati in 12 scuole superiori, in 60 classi e anche all'università - puntualizza Daniela Campasso, dirigente della Divisione Anticrimine - C’è chi è uscito piangendo dall'aula e chi ha fatto domande senza specificare il soggetto. Capiamo che la violenza è un fenomeno che i nostri giovani, purtroppo, conoscono bene".

La squadra mobile

Fondamentale nel contrasto a questo fenomeno anche il lavoro della Squadra Mobile, guidata dal dirigente Federico Mastorci, che proprio negli ultimi tempi si è occupata di un grave caso di stalking.

"Una donna astigiana era vittima di stalking da parte dell’ex compagno - puntualizza Mastorci - che non accettava la fine della relazione. Ha iniziato condotte persecutorie. Fino a quando non l'ha aspettata, speronandola e mettendole la mano attorno al collo".

Da quel momento entra in gioco anche la Sezione dei reati contro la persona, che accoglie la querela, raccoglie gli elementi che hanno portato, su coordinamento della procura di Asti, all'applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento.

I numeri e le denunce di violenza nel 2021 QUI.

Elisabetta Testa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium