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Cultura e tempo libero | 07 gennaio 2022, 10:40

Sabato 15 gennaio al Teatro Alfieri arriva "Graces", l'ironica e dissacrante performance di Silvia Gribaudi

Per assistere allo spettacolo è necessario il Green pass rafforzato, così come la mascherina Ffp2

Ph Matteo Maffesanti

Ph Matteo Maffesanti

Sabato 15 gennaio alle 21 nuovo appuntamento con la stagione in abbonamento del Teatro Alfieri, realizzata dal Comune di Asti in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo: per la sezione Altri Percorsi va in scena “Graces”: coreografia Silvia Gribaudi, drammaturgia Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti, danzatori Silvia Gribaudi, Siro Guglielmi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo, produzione Zebra/Santarcangelo Festival, con il sostegno di MIBACT, spettacolo vincitore del premio Danza&Danza 2019 come produzione italiana dell’anno.

Con i mezzi della danza contemporanea si può, molto seriamente, scherzare su tutto quello che si vuole prendere di mira. Silvia Gribaudi è dotata per l’ironia, l’autoironia, il sarcasmo, sa trattare abilmente, con mano leggera e forte, le tante contraddizioni sul tema bifronte della “bellezza della bruttezza” e della “bruttezza della bellezza”, che appassiona la nostra società occidentale/ globale social-mediatizzata.

"Graces"

“Graces” è un progetto di performance ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. Le 3 figlie di Zeus Aglaia, Eufrosine e Talia erano creature divine che diffondevano splendore, gioia e prosperità. In scena tre corpi maschili (i tre danzatori Siro Guglielmi, Matteo Marchesi, Andrea Rampazzo) dentro ad un’opera scultorea che simboleggia la bellezza in un viaggio di abilità e tecnica che li porta in un luogo e in un tempo sospesi tra l’umano e l’astratto. In scena anche la coreografa Silvia Gribaudi, che ama definirsi autrice del corpo perché la sua poetica trasforma in modo costruttivo le imperfezioni elevandole a forma d’arte. Qui il maschile e il femminile si incontrano, lontano da stereotipi e ruoli, liberi, danzando il ritmo stesso della natura.

Spiega Silvia: “Il mio percorso si muove sul confine permeabile tra pubblico e performer, indagando lo spazio fertile e sottile tra il ridere e il dissacrare, tra poetica e politica. È una ricerca che avviene all’interno del corpo che danza, incontra temi sociali e si compone nell’opera coreografica. Uso l’umorismo per destrutturare il pregiudizio e indagare le deviazioni da un modello riconosciuto, alla costante scoperta di un clown fallibile e rivoluzionario, che osi attraversare la vertigine poetica dell’imperfezione per arrivare, suo malgrado, a creare scintille di bellezza e grazia”.

Info e biglietti

Biglietti (22 euro platea, barcacce, palchi; 17 euro loggione) disponibili online su www.bigliettoveloce.it  , www.allive.it  e  alla cassa del Teatro Alfieri, aperta dal martedì al venerdì dalle 10 alle 17, e il giorno dello spettacolo dalle 15. Ingresso con Green Pass Rafforzato e mascherina FFP2 come da normative vigenti. Per informazioni e prenotazioni: 0141.399057-399040 , www.teatroalfieriasti.it

Comunicato stampa

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