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Politica | 11 gennaio 2022, 12:55

Consiglio regionale: ancora rinviato il voto sul nuovo Ufficio di presidenza

In maggioranza non c'è l'accordo sui nomi. Fratelli d'Italia spinge per avere un rappresentante, ma Graglia e Gavazza puntano alla riconferma. La soluzione può arrivare dal voto sui delegati per eleggere il Presidente della Repubblica

Palazzo Lascaris

Palazzo Lascaris

Salta, ancora una volta, il voto del Consiglio regionale per il rinnovo di metà mandato dell'Ufficio di Presidenza. Previsto per la mattinata, dopo che era già stato rinviato a fine dicembre, è slittato ulteriormente e il presidente Stefano Allasia ha promesso di inserirlo come primo punto all'ordine del giorno della prossima seduta, tra una settimana.

Il rinvio è stato voluto ancora una volta dal centrodestra, che evidentemente non ha ancora trovato un accordo sui nomi. La richiesta è infatti partita dai banchi della maggioranza e in particolare da quel Paolo Bongioanni di Fratelli d'Italia tra i principali candidati a prendere uno dei posti in udp.

"Sprechiamo una giornata di lavoro", hanno sostenuto gli intervenuti delle minoranze, "perché il centrodestra non è stato in grado in tutto questo tempo di trovare una sintesi sui nomi".

In programma sempre oggi anche il voto sui delegati piemontesi che potranno votare per l'elezione del Presidente della Repubblica. E i due voti sono strettamente connessi perché Fratelli d'Italia rivendica un suo eletto, specie se non riuscirà a entrare nell'ufficio di presidenza.

Per quanto riguarda l'ufficio di presidenza, probabile la riconferma di Allasia nel ruolo di presidente, mentre Fratelli d'Italia insidia i posti attualmente occupati da Francesco Graglia di Forza Italia e da Gianluca Gavazza della Lega. L'idea è di compensare il partito della Meloni scegliendo Paolo Bongiovanni o Stefano Allasia come delegato del Piemonte all'elezione del nuovo presidente della Repubblica, oltre ad Alberto Cirio e al capogruppo PD della passata legislatura, Domenico Ravetti, indicato dalle opposizioni.

Per quanto riguarda i rappresentanti delle minoranze, il Pd vorrebbe Daniele Valle come sostituto di Mauro Salizzoni alla vicepresidenza, mentre il Movimento 5 Stelle rivendica il suo posto attualmente occupato da Giorgio Bertola, ex grillino ora passato al nuovo gruppo M4O: al suo posto andrebbe Ivano Martinetti.

Daniele Angi (Torino Oggi)

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