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Cronaca | 12 gennaio 2022, 14:05

La Questura ha 'retto l'urto' del secondo anno di pandemia [DOCUMENTO ALLEGATO]

Nel bilancio 2021 spiccano l'incremento delle attività preventive, i reati in calo e l'attenzione verso il drammatico fenomeno della violenza di genere

Il Questore di Asti, Sebastiano Salvo, in una foto d'archivio (Ph. Merfephoto)

Il Questore di Asti, Sebastiano Salvo, in una foto d'archivio (Ph. Merfephoto)

Al netto della persistenza dell’emergenza pandemica – ambito per il quale la questura di Asti ha impegnato un numero crescente di pattuglie, passate dalle 925 del 2020 alle 1.270 degli scorsi dodici mesi – l’attività posta in essere dalla Polizia di Stato nelle sue varia articolazioni provinciali ha comunque fatto registrare importanti risultati operativi.

Più in generale, è stato incrementato il numero di pattuglie operanti (2.575 contro le 2.536 del 2020), con conseguente incremento di servizi sul territorio e di persone identificate (23.790, mentre nel 2020 furono 17.255), anche in conseguenza della necessità di verificare il rispetto delle norme anti covid e sanzionare gli inadempienti (327 sanzioni elevate, in lieve calo rispetto all’anno precedente).

Dato conseguente anche la linea, più improntata alla persuasione che alla repressione, concordata nell’ambito di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza e mantenuta fino all’introduzione della norma inerente il green pass rafforzato, che ha necessariamente comportato un ritorno a una maggior rigidità nelle verifiche attuate.

Anche sul fronte della Polizia Giudiziaria si è operato in chiave preventiva, volta a contenere fenomeni di preoccupante impatto sociale quali la prostituzione, i reati predatori e lo spaccio di sostanze stupefacenti. In quest’ultimo ambito, in particolare, è stato registrato un incremento nei sequestri di droghe. Tra le quali figura, per la prima volta sul territorio Astigiano, anche il sequestro di un litro di GBL, comunemente nota come “droga dello stupro”.

Tematica affine a quella della violenza di genere, che continua a occupare un posto di rilievo nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto poste in essere dalla Questura cittadina. Gran parte delle voci inerenti fanno registrare un sostanziale equilibrio rispetto quanto accertato nel 2020, ma vi è anche l’importante eccezione del drastico calo di atti persecutori, passati da 18 a 5. Una riprova dell’efficacia del lavoro di prevenzione svolto, in stretto contatto con la Procura della Repubblica, dal personale preposto.

Anche mediante il ricorso all’ammonimento del Questore (5 casi nel 2021, 11 nel 2021), misura preventiva che evidentemente ha sortito gli effetti voluti in considerazione del calo di atti persecutori. Parallelamente, il personale della Divisione Anticrimine ha fatto ampio ricorso a tutte le altre misure di prevenzione, sia personali che patrimoniali, con particolare riguardo al “Daspo urbano”.

Un impegno costante, la cui portata è resa ancor più evidente dai dati riportati nella tabella allegata a questo articolo, a fronte del quale la Questura astigiana ha comunque saputo rispondere con solerzia alle esigenze ‘ordinarie’ quali il rilascio di passaporti e di porti d’armi e l’accoglienza e regolarizzazione di stranieri.

Non da meno è stato l’apporto fornito dagli Uffici di Specialità (ovvero il posto di Polizia Ferroviaria e le sezioni Polizia Postale e Stradale), che hanno contribuito tanto al pattugliare il territorio per i rispettivi ambiti quanto a identificare soggetti e mezzi, oltre ovviamente a sanzionare quando necessario. Con particolare riguardo, per quest’ultimo aspetto, per l’attività della Polstrada che ha contestato 6.780 infrazioni.

IL QUESTORE: "PIENAMENTE OPERATIVI, NONOSTANTE LE DIFFICOLTA' CORRELATE AL COVID"

“Le statistiche ci mostrano una flessione relativa la criminalità – ha commentato il questore di Asti, dottor Sebastiano Salvo – ma quel che mi interessa in particolare sottolineare è la mole di lavoro svolta dagli Uffici nonostante le molte difficoltà. Ad esempio i casi di positività, in gran parte conseguenti fonti esterne all’ambito lavorativo, hanno inciso anche sui nostri organici, ma ciò nonostante siamo riusciti a continuare a fornire i servizi necessari per la cittadinanza”.

“Per quanto riguarda il contrasto della criminalità – ha proseguito – abbiamo svolto un grosso lavoro sulle misure di prevenzione, ponendo particolare attenzione al daspo urbano indirizzato tanto alle persone moleste che stazionano in città quanto a soggetti segnalati per spaccio di stupefacenti”.

SULLE DENUNCIA DI VIOLENZE GRAVANO ANCHE PROBLEMI CULTURALI

“Venendo alla violenza di genere, credo che i frutti delle iniziative di sensibilizzazione promosse con gli altri Enti operanti sul territorio li potremo vedere nel lungo periodo, perché l’aspetto culturale pesa ancora molto sul denunciare le violenze subite. E’ una ‘catena’ da cui è difficile districarsi: pensi che anche alcune ragazze, che hanno avuto prognosi anche di 30-40 giorni per maltrattamenti, non hanno voluto prendere la distanza dall’ambito familiare, anche per paura di poter perdere i figli”.

NUMEROSI DENUNCIATI PER POSSESSO DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO

Restando sul tema dei minori, va infine segnalato che una cospicua parte delle 78 persone denunciate dal personale della Polizia Postale dovrà rispondere di detenzione di materiale pedopornografico. “La Sezione ha attuato numerose perquisizioni e rinvenuto materiale di questa natura – ha precisato il questore – Poi, certo, in quel dato figura anche quota di truffe informatiche, ma percentualmente in misura nettamente minore rispetto all’ambito pedopornografico”.

IN ALLEGATO IL BILANCIO COMPLETO
Files:
 Risultati conseguiti dalla Questura di Asti - anno 2021 (1.8 MB)

Gabriele Massaro

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