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Eventi | 08 giugno 2022, 15:00

Archivissima: ARTEPO è stata selezionata a partecipare e ha realizzato un nuovo documento video diretto da Diego Diaz Morales

Il lavoro vede l'impegno di Massimo Barbero, Wanda Gallo, Patrizia Camatel e Antonio Catalano

Archivissima: ARTEPO è stata selezionata a partecipare e ha realizzato un nuovo documento video diretto da Diego Diaz Morales

Dal 9 al 12 giugno 2022 a Torino torna Archivissima, il Festival degli Archivi.

Quattro giorni per scoprire, raccontare, approfondire i patrimoni culturali, le collezioni, la storia degli archivi. Il Festival 2022, ideato e sostenuto da Promemoria e organizzato dall’associazione culturale Archivissima in collaborazione con il Polo del ‘900, sarà arricchito dalla programmazione di Archivissima EXTRA. L’edizione 2022 sarà dedicata al tema #change.”

Per Archivissima, ARTEPO è stata selezionata a partecipare e ha realizzato un nuovo documento video diretto da Diego Diaz Morales.

Esso racconta dell’Archivio, unico nel suo genere, creato dal drammaturgo Luciano Nattino, contenente una raccolta composita e complessa che documenta oltre 50 anni di attività artistica dalla compagnia teatrale “Casa degli alfieri”.

Testimonia di un immenso patrimonio di lavoro d’arte comune, sviluppatosi tanto sul territorio di appartenenza quanto a livello nazionale ed internazionale, e conserva traccia delle più importanti collaborazioni con altri artisti ed enti.

L'Archivio è sito a Castagnole Monferrato, nella casa-teatro eletta a luogo di vita e lavoro dai membri fondatori,a tutt’oggi cuore pulsante delle attività di produzione artistica, di studio,di ricerca e di ispirazione, sempre aperta all’accoglienza di artisti, studenti, ricercatori, appassionati.
Negli armadi e negli hard disk del luogo sono custodite diverse tipologie di documenti oggetto di interventi nell'ambito di un innovativo progetto finanziato dalla Regione Piemonte per la valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio archivistico e documentale.
E' parte del progetto alfieri 50+ realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando « Next Generation You».

A partire da tale ricco patrimonio documentale si sviluppano continuamente interventi finalizzati a recuperare, descrivere, archiviare criticamente, digitalizzare ed infine restituire in modo creativo, “vivo”, la documentazione ad un pubblico ampio e variegato.


Il video è diviso in capitoli tematici:


Introduzione a cura di Massimo Barbero, attore e presidente della Casa degli alfieri, che si occupa nello specifico del progetto ARTEPO / ARchivio TEatralità Popolare voluto da Luciano Nattino;


"L'archivio è un dispositivo ricreatore": a cura di Wanda Gallo, archivista che dal 2017 si occupa di descrizione, riordino e digitalizzazione dei materiali;

"L'archivio vivo": a cura di Patrizia Camatel, attrice e drammaturga della Casa degli alfieri, coinvolta nel progetto ARTEPO;

"L'archivio sentimentale": riflessione di Antonio Catalano, artista, co fondatore della Casa degli alfieri.

Commentano Massimo Barbero e Patrizia Camatel. "Attraverso le parole degli intervistati, ciascuno di essi a vario titolo coinvolto nella vita passata o presente dell’Archivio, si comprendono la natura e le finalità dei materiali in esso contenuti. Documentazione delle attività artistiche svolte, certo, ma altrettanto, se non di più, è forte l’orientamento al progettuale, al ciò che è in divenire, risorse da impiegare per nuove creazioni, ispirazioni, obiettivi da raggiungere.

Il cambiamento è connaturato all’Archivio, che si accresce e ingloba nuovi materiali e documenti, anche attraverso l’impiego delle più aggiornate tecnologie, che espandono le prospettive di conservazione e diffusione delle informazioni in esso contenute.

L’archivio di una casa di artisti, esattamente come le creazioni artistiche, non ha ragion d’essere se non è continuamente abitato, esplorato, esperito: esso contiene un patrimonio “in potenza” che chiede l’attualizzazione.

L’esito della riflessione sull’Archivio, probabilmente valida per tutti gli archivi, è una sorta di provocazione, di estrema conseguenza, che viene qui proposta dalle parole di Antonio Catalano: l’archivista arriva ad un momento di “scacco” quando constata che non tutto è archiviabile, ma ogni raccolta documentale non può prescindere dalla dimensione del vivente, la dimensione umana di quanto si può custodire solo nel profondo dell’animo, nella sfera, mai totalmente accessibile, della memoria, dell’emozione, del narrarsi. Di tutto ciò l’Archivio raccoglie tracce, segni che vanno ricomposti per diventare, semmai, parte di nuove memorie e narrazioni di sé."

Verrà presentato sul web il 10 giugno durante la settima edizione de "La Notte degli Archivi", patrocinata dall’ANAI - Associazione Nazionale Archivistica Italiana, che coinvolgerà gli archivi di tutta Italia sulla pagina

Dal 12 giugno verrà rilanciato sul canale YouTube Banco delle Memorie.
Successivamente i singoli capitoli degli intervistati Antonio Catalano, Patrizia Camatel e Wanda Gallo verranno presentati in versione estesa.

Comunicato stampa

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