Un viaggio attraverso le riflessioni più significative di un artista poliedrico e indimenticabile. L’Associazione Culturale “La Stele di Nettuno” di Roatto, con il patrocinio del Comune, invita tutta la cittadinanza alla presentazione del libro ”Io dico”, curato da Roberta Bellesini Faletti e Chiara Buratti. L’appuntamento è per venerdì 6 febbraio 2026 alle 21 presso la Biblioteca di Roatto, dove le curatrici saranno intervistate da Donatella Gnetti.
Il volume è una raccolta di citazioni tratte dai libri, le interviste e le canzoni di Giorgio Faletti, che toccano i grandi temi della vita, dell’amore, della società e della musica. Un’antologia che ci regala le riflessioni più significative dell'artista che più di altri ha fatto ridere, cantare e leggere gli italiani negli ultimi trent’anni. Scrittore, attore, sceneggiatore, comico e autore di canzoni per grandi interpreti come Mina, Angelo Branduardi e Milva, Faletti è stato uno degli intellettuali più poliedrici e di maggior successo degli ultimi decenni.
Dai thriller ai testi poetici
La sua carriera letteraria è costellata di grandi successi, a cominciare da Io uccido, che lo ha consacrato a livello internazionale come maestro del thriller, passando per titoli come Niente di vero tranne gli occhi, Fuori da un evidente destino, Pochi inutili nascondigli, Io sono Dio, Appunti di un venditore di donne e Tre atti e due tempi. "Io dico" lo restituisce al pubblico nella sua complessità: ironico, ambizioso, melanconico, mai banale. Il libro ce lo fa ascoltare attraverso la sua stessa voce, con testi poetici inediti e aforismi fulminanti selezionati da chi lo ha conosciuto e amato più di chiunque altro.
Le voci delle curatrici
A compilare questa mappa del pensiero falettiano sono due donne profondamente legate al suo mondo. Roberta Bellesini Faletti, astigiana classe 1972, è stata moglie di Giorgio Faletti dal 2002 fino alla sua scomparsa nel 2014. Architetta, nonostante la mancata laurea, ha scelto di portare avanti il lavoro e i progetti del marito. È presidente della Biblioteca Astense a lui intitolata, ha contribuito all’adattamento televisivo del romanzo Io uccido e ha lavorato per riportare in scena lo spettacolo L’ultimo giorno di sole.
Al suo fianco Chiara Buratti, bolognese nata a Cento nel 1977, che vive ad Asti ed è stata moglie di Massimo Cotto. È attrice televisiva (in Un Posto al sole), cinematografica (in Una donna alle dieci con lo stesso Faletti e ne Il cuore altrove di Pupi Avati) e soprattutto teatrale. Dal 2015 porta in scena il monologo "L’ultimo giorno di sole", scritto da Giorgio Faletti, ed è un volto noto di Rai Cultura.
A condurre la serata sarà Donatella Gnetti, spezzina del 1958, con due lauree in Lingue e Letterature straniere e Storia Medievale. È stata bibliotecaria dal 1983 e direttrice della Biblioteca Astense “Giorgio Faletti” dal 2004, autrice di numerosi libri e promotrice di importanti eventi culturali.
L’incontro, a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti, si terrà presso la Biblioteca di Roatto in Piazza Piemonte.














