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Attualità | 16 giugno 2022, 12:10

Intitolata alla memoria di Fiorentino Manganiello la nuova area benessere della questura di Asti (FOTO)

Importante cerimonia questa mattina. Taglio del nastro anche per i nuovi uffici del Gabinetto provinciale di Polizia Scientifica. Il questore: "Una giornata che mi emoziona". Borrelli: "I caduti in servizio come stella cometa"

MerfePhoto

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È stata inaugurata questa mattina in questura la nuova area benessere, alla memoria dell’agente Fiorentino Manganiello, vittima del dovere, morto 15 novembre 1983 a seguito di una rapina a mano armata nell’Ufficio delle Poste di corso Dante.

Con l'occasione, sono stati inaugurati anche i nuovi uffici del Gabinetto provinciale di Polizia Scientifica.

Presenti all'importante cerimonia, oltre al prefetto di Asti, Claudio Ventrice e al questore Sebastiano Salvo, alle autorità cittadine e numerosi questori e dirigenti di uffici di specialità della Regione Piemonte, anche il Dirigente Generale della Polizia di Stato, Antonio Borrelli, in rappresentanza del Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S., il direttore del servizio di Polizia Scientifica Luigi Rinella e Ivano Gabrielli, direttore reggente del servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.

La cerimonia è iniziata con la deposizione della corona al Monumento ai Caduti della Polizia di Stato nel cortile interno della Questura ed è proseguita con la consegna del decreto di intitolazione della nuova area, a firma del Capo della Polizia, a Marinella Lepre, vedova di Fiorentino Manganiello.

La targa è stata benedetta dal vescovo di Asti, Marco Prastaro.

Le parole del questore

"Oggi è una giornata che mi emoziona, di memoria - ha detto il questore Salvo - Questa intitolazione ha un senso profondo: sono convinto che fare esercizio di memoria sia necessario. Il valore delle persone che ci hanno preceduto deve sempre essere preso a esempio per il nostro agire quotidiano".

Manganiello morì in servizio alle Poste di corso Dante, mentre stava scortando due portavalori. Un giovane entrò nei locali e, pistola in pugno, si impossessò del denaro. Fuggito, fece esplodere colpi sia contro una guardia giurata che contro l’agente.

Una vicenda dolorosissima per la polizia di Asti e non solo, cui fece seguito un processo dilaniante, che vide sul banco degli imputati anche un agente della polizia astigiana, che venne prosciolto in Cassazione.

La stella cometa

Dello stesso avviso anche il dirigente Borrelli: "Per noi i caduti in servizio sono la stella cometa. Ci guidano nel nostro agire quotidiano. Sono i compagni nei nostri momenti di sconforto".

Elisabetta Testa

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