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Economia e lavoro | 02 luglio 2022, 17:02

Conbipel: a fine luglio l'acquisizione da parte di Eapparels in collaborazione con Jd Sport fashion

Non del tutto soddisfatta la Uiltucs. Di Martino: "Il marchio è salvo, l'occupazione meno"

Conbipel: a fine luglio l'acquisizione da parte di Eapparels in collaborazione con Jd Sport fashion

La Conbipel spa in amministrazione straordinaria ha avanzato un preliminare di vendita dal notaio alla Eapparels Ltd in collaborazione con Jd sport fashion Srl al quale si prevede presumibilmente a fine luglio 2022 l'acquisizione. 

Filcams, Fisascat e Uiltucs nazionali hanno raggiunto l'intesa come prevede la normativa di legge dopo 14 ore di trattative ininterrotte.

L'accordo prevede il trasferimento di 1408 dipendenti dell'intero perimetro aziendale, mantenendo inalterati gli stipendi, il divieto a porre licenziamenti per i prossimi 24 mesi e la continuità del Contratto Integrativo Aziendale.

Dai negozi in chiusura o sospensione nel complesso aziendale vengono tutelati all'incirca 50 unità permettendo una ricollocazione.

"La Uiltucs Asti - spiega il segretario, Francesco Di Martino, pur ritenendo nel suo insieme il massimo raggiungibile, non consente ad alcune figure professionali della sede e magazzino il passaggio. L'accordo stesso prevede a partire dai prossimi giorni delle verifiche sulle potenzialità di accesso alla pensione, delle lavoratrici e lavoratori non coinvolti al trasferimento, utilizzando la CIGS messa a disposizione dal MISE sino al 31/12/2025 oltre alla possibilità di utilizzare la NASPI. Sottratti i contratti a termine non confermati, rimangono all'incirca 18 persone, in cui vi sono distanze enormi ad accettare anche con un incentivo all'esodo, la condizione di trovarsi non trasferito. La Uiltucs Asti tutelerà in ogni sede le figure professionali impropriamente lasciate fuori".

Martedì prossimo 5 luglio, alle 18 è previsto un coordinamento nazionale in videoconferenza dove  la Uiltucs esprimerà la non totale soddisfazione "in quanto gli investitori ed il commissario straordinario  - continua Di Martino - dovranno fare tutti gli sforzi possibili senza lasciare nessuno indietro. In questi anni tutti i lavoratori hanno sopportato e supportato le incapacità manageriali di mancati investimenti. Durante la pandemia lavoratrici e lavoratori hanno fatto ogni minimo sforzo per far ripartire la Conbipel. Il marchio è salvo, l'occupazione meno".

Redazione

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