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Attualità | 01 agosto 2022, 12:00

Monumento caduti Waya: "La ricollocazione in un luogo aperto al pubblico"

Lo chiedono, in una nota stampa, le sigle territoriali Fim-Cisl e Uilm

Remo Dovano

Remo Dovano

Riceviamo e pubblichiamo.

Accogliamo positivamente la proposta, recentemente pubblicizzata sui media cittadini, di trovare una nuova collocazione per il monumento ai caduti della Resistenza Astigiana, oggi ubicato nel piazzale della Waya Assauto. Se ne parla ormai da tempo e più precisamente dal 2017. La proposta era già stata avanzata da ANPI, Fim, Fiom e Uilm e sottoposta all’Amministrazione Comunale.

Erano anche stati eseguiti dei rilievi tecnici da parte di una ditta specializzata per verificare l’effettiva fattibilità dello spostamento. Il monumento è costituito da un’anima di cemento ricoperta da lastre in travertino; il rischio che si possa frantumare durante lo smontaggio e il trasporto è alto, un analisi tecnica aveva suggerito un alternativa ovvero di riprodurre le parti in pietra e recuperare gli elementi di pregio in bronzo.

Pur apprezzando la disponibilità del circolo Waya Assauto ad ospitare il cippo riteniamo più opportuno dedicargli uno spazio pubblico. In passato si erano valutate diverse opzioni quale i giardini pubblici che non a caso si chiamano Parco della resistenza, o il parcheggio pubblico Way Assauto realizzato nell’ex area dello stabilimento ma si possono prendere in considerazione anche altre alternative.

Crediamo che per il suo valore storico e celebrativo il cippo debba essere ubicato in un luogo pubblico e visitabile dai cittadini, “A perenne ricordo della lotta dei lavoratori W.A. del Marzo 1943 per la liberazione” in modo da tener vivo lo spirito di quegli operai che lo vollero erigere a ricordo dei colleghi e amici che sacrificarono la loro vita durante la Resistenza.

In apposita riunione, tenutasi a giugno, tra i segretari territoriali di FIM FIOM UILM e il presidente dell’ANPI di Asti si era concordato di verificare, con Il Comune di Asti, la possibilità di collocare il cippo in Piazzale Vittoria, altresì FIM FIOM UILM e ANPI si sono accordati per elargire un contributo economico per la ricollocazione ma, visto il preventivo, è necessario anche un intervento di altre istituzioni territoriali.

Cogliamo l’occasione per chiedere al Comune un incontro alla presenza delle categorie dei metalmeccanici e dell’ANPI per una discussione in merito con la speranza che dal prossimo anno le celebrazione del 25 aprile siano senza restrizioni, in memoria di chi ha lottato e morto per regalarci un futuro di Pace e Libertà.

 

Salvatore Pafundi - Silvano Uppo

Al direttore

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