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Economia e lavoro | 06 agosto 2022, 12:00

Racconigi, Tenuta Berroni ritrova il suo fascino antico dopo i restauri

Presentati giovedì 21 luglio. Nuovi programmi con più visite ed eventi. La prima visita domenica 7 agosto. Prenotazioni attive. La dimora era stata costruita nel 1773. Nella tenuta è aperta l’Agri Berroni: l’Agrigelateria e il punto vendita di prodotti delle cascine del territorio

La splendida Tenuta Berroni dopo gli interventi di restauro

La splendida Tenuta Berroni dopo gli interventi di restauro

Giovedì 21 luglio, Tenuta Berroni, la dimora settecentesca alle porte di Racconigi, ha mostrato il suo ritrovato fascino dopo mesi di restauri ed abbellimenti, che hanno restituito alle facciate i loro colori originali di fine 700 e resi ben visibili gli stucchi.

Un momento che la proprietà, la Contessa Alessandra Castelbarco ed i figli Michelle Sandor Gosztonyi, hanno vissuto con gli ospiti e condividendo la soddisfazione ed entusiasmo per novità e programmi  del prossimo autunno, tra cui un numero maggiore di eventi e di visite guidate.

Porte aperte ai visitatori già domenica 7 agosto. Per prenotarsi: https://www.tenutaberroni.it/visite-guidate-ita

I lavori terminati a maggio 2022, sono stati eseguiti con la supervisione della Soprintendenza da  restauratori ed artigiani accreditati presso la stessa, molti dei quali attivi nel territorio racconigese.

Una seconda fase di lavori partirà a breve grazie ai fondi della Regione per la riqualificazione dei beni rurali vincolati. Un progetto che coinvolgerà anche altre realtà locali che hanno vinto il bando, sul territorio di Racconigi e che creerà nuove sinergie e nuovi percorsi di visita.

Gli interventi riguardanti la Tenuta Berroni riguarderanno le due torrette che affacciano sul parco e la Tinaia, una delle dipendenze rurali il cui recupero consentirà attività didattiche ed educative aventi come filo conduttore l’agricoltura nel racconigese partendo proprio dalla coltivazione della vite. Una coltura che è andata in abbandono ai primi del Novecento e che un tempo vedeva ogni famiglia contadina produrre in proprio il vino da pasto.

Aspetti di vita agreste che sarà possibile riscoprire grazie a fotografie e testimonianze del tempo. Il futuro prevede di dare anche maggiore spazio alle nuove attività agricole di AgriBerroni che dal 2019 riprendono e ampliano la tradizione locale: l’ allevamento e la trasformazione del latte, la coltura delle erbe officinali e il loro uso sulla tavola, per la salute e nella cosmesi.

La storia

La storia della Tenuta Berroni  inizia nel 1773 nella piana di Racconigi - località fra le più amate dai Savoia - come dimora di villeggiatura per il nobile Ignazio Bernardino De Laugier, banchiere e negoziante di origine francese (più precisamente di Barcellonette), che sposò MargueriteClericò de Janzè da cui ebbe un figlio, Giacomo. Colto ed interessato all’antichità, De Laugier affidò l’incarico all’architetto Rambaudi e per i decori a Giovanni Battista Borra, architetto e disegnatore di Dogliani, molto attivo anche in Inghilterra, che con molta probabilità realizzò, insieme a Benedetto Alfieri, architetto di Corte, anche alcuni interventi di restauro a Palazzo Isnardi di Caraglio in Piazza San Carlo a Torino.

In qualità di disegnatore, seguì poi James Dawkins e Robert Wood in campagne archeologiche che portarono alla scoperta di Palmira e Balbech. Esperienza che, secondo la moda del tempo, si ritrova in un quadro all’interno della Tenuta, caratterizzato da uno sfondo di rovine classiche.

Circondata da uno splendido parco su cui affaccia anche la cappella privata, tuttora consacrata, il complesso architettonico dei Berroni si ispira stilisticamente agli chateaux alla francese. Al tempo isolata, nel pieno della campagna, grazie alle produzioni delle quattro cascine che si estendono simmetricamente ai lati della residenza nobiliare, era del tutto autosufficiente.

All’interno si conservano splendide decorazioni e arredi commissionati ai numerosi artisti che lavorarono all’ampliamento del Castello Reale di Racconigi, nel 1832 affidato da re Carlo Alberto a Pelagio Palagi.Tra questi spicca il mobiliere Henry Peters che realizzò gli arredi della cosiddetta Camera di Carlo Alberto, recentemente esposti nella mostra “Da Peters al Liberty” al Palazzo Reale di Genova. Le periodiche visite (durata circa 1 ora e 30) si rivelano un coinvolgente viaggio a ritroso nel tempo che inizia nel Grande Salone d’ Onore su due piani il cui ornato, disegnato dal Borra, conserva gli originari stucchi di celebri decoratori comaschi e luganesi.

Sala dopo sala, si ha l’impressione di entrare in una dimora in assenza dei proprietari, apparentemente usciti per fare una passeggiata. Ammirando le loro cose sparse in grazioso disordine in ogni stanza, si colgono le abitudini, le mode ed i vezzi del tempo: dalla tavola preparata per una cena elegante, ai vestiti d’epoca appesi nelle camere da letto sino alle suppellettili della stanza da bagno.

Cornice naturale del complesso dei Berroni è il parco storico la cui forma attuale è il risultato di successive riqualificazioni che hanno interessato l'intera Tenuta fin dai primi dell’ottocento quando Giacomo Pregliasco, illustre paesaggista di Corte, mise mano all’ anonimo progetto originario rielaborandolo in forme romantiche (1819) e conferendogli quel fascino discreto che ancora oggi si apprezza durante le piacevole passeggiate lungo le sponde del laghetto, al riparo delle alte fronde di alberi pluricentenari. Una recente pulizia radicale del parco ha messo in evidenza la grotta, il belvedere del vigneto, la darsena del   laghetto con le sfingi ed altri leggiadri fabbricati che sono presenti nei disegni di Giacomo Pregliasco.

Da sottolineare la presenza di querce, faggi ginkobiloba plurisecolari, un viale di platani occidentali, un platano fronte Villa monumentale oltre a numerose ed interessanti essenze che popolano i vialetti ed i prati: stupenda la fioritura di massa dei narcisi selvatici, di violette odorose e di primule.

A maggio è la volta dei mughetti e della bella collezione di peonie erbacee e più tardi delle rare peonie arboree. Tante le rose antiche inglesi e ortensie che, complice la passione della padrona di casa, aumentano di anno in anno e inebriano con il loro intenso profumo ogni angolo in cui trovano riparo.

A metà ‘800 la leggiadra residenza fu acquistata dal Conte Carlo Ceriana Mayneri padre di uno dei fondatori della Fiat - nonché trisnonno di Alessandra Castelbarco Visconti -, che ristrutturò la villa su progetto dell’architetto Conte Carlo Ceppi, ingegnere ed architetto torinese che a Torino realizzò la Fontana dei 12 Mesi nel Parco del Valentino, la facciata della Stazione di Porta Nuova e numerosi edifici privati, connotati da decori di gusto eclettico e Liberty torinese. A lui si deve la sopraelevazione di un piano della villa che, nel rispetto dello stile, ne ha reso unico l’insieme; la ristrutturazione della corte di San Giorgio e l’ammodernamento delle strutture agricole arricchite di modernissimi granai con soluzioni innovative per l’epoca.

Abitata stabilmente dalla fine degli anni ’80 dalla contessa Castelbarco, Tenuta Berroni ha avviato una significativa e costante opera di manutenzione e ristrutturazione della dimora, destinando alcune sue parti all’accoglienza di ospiti, feste, ricevimenti, eventi privati di alto livello e riprese cinematografiche. La corte di San Giorgio, dove si trovavano le scuderie, il ricovero delle carrozze e gli appartamenti del cocchiere ripensati da Carlo Ceppi, accoglie ora la Foresteria (Casa vacanze).

Due appartamenti di circa 90 mq ciascuno, composti da un ampio salotto con angolo cottura, una camera da letto con vista panoramica e un ampio bagno, arredati con gusto e pensati per accogliere soggiorni di piccoli nuclei famigliari, con particolare attenzione alla privacy e alla quiete. Un piccolo mondo a sé con accesso diretto dal parco, giardino privato con possibilità di parcheggio, un'entrata al pian terreno, una scalinata ed un corridoio che porta alle due unità.

Nell’autunno del 2019, Sándor e Michelle Gosztonyi, figli della Contessa Castelbarco Visconti, dopo un attento recupero della Cascina San Giuseppe, hanno dato vita ad Agri Berroni, agrigelateria nata dalla volontà di recuperare le tradizionali produzioni agricole delle cascine che sin dalle origini facevano parte del complesso architettonico.

Oggi, grazie anche al supporto di un piccolo staff giovane e motivato, qui nascono diverse linee e tipologie di gelati artigianali mantecati e confezionati prodotti con materie prime delle dipendenze agricole della stessa Tenuta o di cascine limitrofe.  

Visite guidate e prenotazioni 

Come anticipato la prima visita in calendario, domenica 7 agosto ore 15 – 17 (max 20 partecipanti per gruppo, € 12 a persona con degustazione finale di gelato. Visita gratuita per i bambini fino a 7 anni).  In programmazione visite serali settimanali e un calendario di aperture in autunno. Da segnalare che il 7, prima domenica del mese, il Castello Reale di Racconigi prevede ingresso gratuito.

Prenotazioni:  https://www.tenutaberroni.it/v<wbr></wbr>isite-guidate-ita

Per info:  www.teutaberroni.it Tel: 0172 813186 Email: info@tenutaberroni.it

I.P.

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