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Attualità | 19 settembre 2022, 18:15

La Douja 'brinda' al successo della cinquantaseiesima edizione

Tutte le varie iniziative organizzate nell'ambito dell'importante rassegna hanno fatto registrare ottime risposte da parte degli appassionati

Alcune immagini (ph. Efrem Zanchettin - Merfephoto) dell'edizione 2022 della Douja d'Or

Alcune immagini (ph. Efrem Zanchettin - Merfephoto) dell'edizione 2022 della Douja d'Or

Ieri si è conclusa, con ottimi riscontri, la 56ª edizione della Douja d’Or, festa che ha animato le vie del centro e i palazzi storici di Asti, portando in città turisti italiani e internazionali alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche piemontesi. Una non-stop di 10 giorni con al centro un unico grande protagonista, il vino, accompagnato da talk, degustazioni, masterclass, incontri, letture, spettacoli e cene che ne hanno raccontato ed esaltato tutte le sfumature.

Un grande successo per la Douja d’Or confermato da grandi numeri.

La Camera di Commercio di Alessandria-Asti ha registrato il tutto esaurito alle 10 masterclass tenutesi a Palazzo Borello e organizzate da Piemonte Land of Wine con il supporto di AIS Piemonte.

Grande partecipazione ed entusiasmo anche per i due wine talk, “La magia del vino” con Marco Berry e Guido Martinetti e “Vino ciack si gira” con il critico cinematografico ed enogastronomico Marco Lombardi.

Ottima affluenza in Piazza San Secondo presso lo stand di Piemonte Land of Wine che ha registrato 11 mila tra degustazioni di vini e box food. Gli ospiti della Douja d’Or hanno potuto assaporare vini provenienti da tutti i territori del Piemonte in abbinamento a prodotti tipici regionali dolci e salati accompagnati da intrattenimento serale con Dj Set e musica live. Riscontro positivo anche per le masterclass che hanno contato 184 partecipanti.

Il Comune di Asti è stato la sede dell’Enoteca della Douja a cura di Piemonte Land of Wine che, anche quest’anno, con migliaia di bottiglie e oltre 500 etichette, si è trasformata, per 10 giorni, nella più grande enoteca di vini del Piemonte di tutta Italia con quasi 2000 bottiglie vendute.

La Fondazione Asti Musei ha registrato una buona partecipazione alle due mostre allestite a Palazzo Mazzetti. “Il vetro è vita”, la mostra-evento della preziosa collezione di Pino e Donatella Clinanti ha infatti registrato oltre 800 ingressi. In occasione della Douja d’Or, la mostra ha ospitato inoltre degustazioni di vino guidate da esperti sommelier alla scoperta dell’importanza dell’utilizzo di bicchieri differenti per tipologia di vino. La mostra “Novant’anni di bollicine. Asti Spumante - Moscato d’Asti”, promossa Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG ha registrato più di mille ingressi. 

Entrambe le mostre rimarranno aperte e visitabili fino al 16 ottobre.

1800 degustazioni sono state servite all’interno del cortile di Palazzo Gastaldi, presso la sede del Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG, nell'anno del suo 90esimo anniversario. L’ormai famosa Ape Car ha servito ai partecipanti 800 cocktail tra cui quelli ideati appositamente per il Consorzio dal flair bartender professionista Giorgio Facchinetti.

Oltre alle degustazioni in abbinamento ai piatti del territorio e alla pasticceria gourmet dell’AMPI (Associazione Maestri Pasticceri Italiani), tutte le sere il Consorzio ha ospitato spettacoli e concerti e Piazza Roma è diventata teatro a cielo aperto di show di poesia, circo, magia e mentalismo con le performance di artisti, acrobati e illusionisti.

Il Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato ha ospitato nella suggestiva cornice di Palazzo Alfieri 3500 persone. Le oltre 7000 degustazioni hanno spaziato tra le oltre 150 etichette delle 13 denominazioni di origine tutelate dal Consorzio. Registrati 1000 coperti al Bistrot Douja Monferrato, lo spazio gestito per l’occasione dalla Scuola Alberghiera AFP Colline Astigiane che ha proposto assaggi della tradizione piemontese da abbinare alla ricca carta dei vini del Monferrato.

Molto apprezzate le degustazioni di Vermouth. Oltre 4500 cocktail serviti e più di 1700 bicchieri di Vermouth in purezza, accompagnati da musica live nella scenografica cornice del cortile di Palazzo Ottolenghi a cura dell’Unione Industriale della Provincia di Asti. Grazie al supporto del Consorzio del Vermouth di Torino ed alle aziende produttrici aderenti al sistema Confindustriale astigiano e piemontese, si sono potute degustare oltre 50 etichette di Vermouth di Torino rosso, ambrato, bianco e dry. La collaborazione con la sede astigiana di Confcommercio Imprese per l’Italia ha inoltre reso possibile accompagnare le degustazioni con 1200 piattini degustazione di carne cruda e salumi tipici piemontesi.

La Sala degli Specchi di Palazzo Ottolenghi anche quest’anno è stata sede delle degustazioni guidate a cura del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo e Anag Piemonte. Il pubblico ha potuto degustare una ricca offerta di grappe giovani, invecchiate e aromatizzate, sempre accompagnate da assaggi di prodotti alimentari della tradizione.

Un grande successo per il fitto calendario di appuntamenti a cura dell’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte che, alla Cascina del Racconto, ha ospitato degustazioni guidate dai produttori piemontesi in abbinamento a specialità gastronomiche firmate da chef stellati, osterie storiche ed esperti delle arti bianche. Nei due sabati della kermesse, inoltre, è stato conferito il premio Barbateller – Storie di vite ai divulgatori del vino. al giornalista Rocco Moliterni e alla scrittrice Cinzia Benzi.

Domani, dalle ore 20 presso il padiglione di Piemonte Land of Wine in Piazza San Secondo, è in programma un ultimo appuntamento dal titolo "Autentico Monferrato", un’occasione per presentare le risorse monferrine e un evento di degustazione solidale con Al Bano Carrisi ed Edoardo Raspelli, in favore dei ragazzi del Centro Diurno del Cisa Asti Sud.

 

LE DICHIARAZIONI DEI RESPONSABILI ISTITUZIONALI

"Questa edizione della Douja d'Or ha regalato ad Asti e a tutti i partecipanti preziosi momenti di festa e approfondimento intorno al mondo del vino: le numerose master class, le degustazioni enogastronomiche, gli eventi culturali e musicali hanno rappresentato emozionanti occasioni di convivialità, oltre che vere e proprie occasioni di promozione dei nostri prodotti e delle nostre eccellenze. Un grazie doveroso a chi ha lavorato a vario titolo a questa edizione della Douja, ai partner dell'evento e alle Forze di pubblica sicurezza. Uniti si vince sempre", commenta Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di commercio di Alessandria-Asti. 

“L’edizione 2022 della Douja d’Or si è conclusa con un successo che, ancora una volta, riconosce alla manifestazione la sua vocazione a rassegna dedicata alle eccellenze del territorio e a importante vetrina per il nostro patrimonio culturale e artistico. I turisti e gli Astigiani hanno dimostrato un grande interesse nei confronti delle esposizioni di Palazzo Mazzetti.  Alla mostra il “Il vetro è vita” (fino al 16 ottobre), allestita nell’Anno Internazionale del Vetro, designato dalle Nazioni Unite, ai visitatori è offerto un percorso di grande fascino che racconta l’impiego del vetro nell’arte attraverso i secoli, grazie alla ricca collezione che testimonia l’intreccio tra vita e sentimento estetico dell’ingegnere Pino Clinanti (1914 - 2007). In occasione della mostra il 16 settembre la sala conferenze di Palazzo Mazzetti ha ospitato l’importante convegno “Perché il vetro è vita. Ruolo e importanza nel settore enologico” in cui sono intervenuti il prof. Marco Devecchi (Unito), l’ing. Simone Tiozzo (Stazione sperimentale del Vetro di Murano), il dott. Massimo Noviello (presidente e amministratore delegato di O-I Italy), il dott. Stefano Stefanucci (direttore Equalitas). Il simposio si è concluso con il prof. Giorgio Calabrese, presidente del Comitato nazionale sicurezza alimentare (C.N.S.A.) Ministero della Salute. La Douja d’Or ha registrato un gran finale anche per l’esposizione organizzata dal Consorzio di tutela dell’Asti che festeggia il suo compleanno (anno di nascita: 1932) con la rassegna intitolata “90 anni di bollicine”, la quale fa rivivere il periodo storico dei produttori dell’Asti attraverso immagini, manifesti e famosi spot televisivi dell’epoca, ha aggiunto Mario Sacco, presidente della Fondazione Asti Musei.

“È stata una festa piena e riuscita. Per la prima volta senza le regole della pandemia. La felicità della gente è stata evidente. I sorrisi non nascosti dalle mascherine, la voglia di incontrarsi di abbracciarsi e condividere un calice di ottimo vino piemontese, sono i sentimenti che hanno pervaso e caratterizzato questa edizione che, a mio avviso, oltre che per i numeri, resterà nella memoria di tutti e negli annali proprio per la gioia dimostrata da chi ha partecipato", dichiara Filippo Mobrici, vicepresidente di Piemonte Land of Wine e presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato.

“Come Consorzio di Tutela della Docg Asti prendere parte a una manifestazione legata alla tradizione vitivinicola come la Douja d'Or è sempre di grande prestigio. Rappresenta non solo un importante momento di incontro con gli appassionati di enoturismo e con i consumatori finali, ma anche un dovere in quanto rappresentiamo una delle Denominazioni storiche di Langhe, Roero e Monferrato. In particolare, l'edizione appena conclusasi è stata particolarmente speciale per noi poiché legata alle attività dedicate al prestigioso traguardo del 90esimo anniversario, che più precisamente celebreremo il 17 dicembre. A questo proposito abbiamo animato la Douja d'Or 2022 affiancando gioiosi spettacoli musicali e circensi alle degustazioni di Asti Spumante e di Moscato d’Asti, serviti anche in miscelazione all’interno di cocktail innovativi che hanno catturato l’interesse del pubblico presente. Durante la manifestazione, i partecipanti hanno anche avuto l'occasione di visitare a Palazzo Mazzetti la mostra "Novant'anni di bollicine", che proseguirà fino al 16 ottobre. L'esposizione racconta la longevità della Docg Asti e il percorso di rinnovamento attraverso le innovazioni tecnologiche e i cambiamenti della società e del mercato, grazie agli spot pubblicitari che raccontano uno spaccato di vita lungo quasi 90 anni e agli spettacolari manifesti che hanno incantato il pubblico della Douja d'Or 2022", precisa Lorenzo Barbero, presidente del Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti Docg.

“Siamo soddisfatti, la rassegna del Vermouth ha avuto un ottimo risultato sia per il numero di degustazioni che per l'interesse suscitato dalle serate musicali e dal contest cioccolato/vermouth. Specialmente le serate del weekend (venerdì e sabato) sono state molto frequentate con numero di degustazioni vicini a quelli del 2019 pre pandemia mentre un po' più in sordina sono state le serate infrasettimanali. Siamo contenti di aver avuto un pubblico molto interessato che ci ha consentito, grazie anche alla competenza e professionalità dei nostri bartender, di far conoscere ed apprezzare il Vermouth”, dichiara Andrea Amalberto, presidente Unione Industriale della provincia di Asti.

“Grande soddisfazione da parte dell'associazione produttori del vino biologico. Uno spazio suggestivo nel cuore del centro storico; un'atmosfera rilassata e armoniosa, in grado di permettere ai vignaioli e ai partners dell'iniziativa di divulgare i valori e le caratteristiche della viticoltura biologica”, chiosa il presidente dell'Associazione produttori del vino biologico, Enrico Rovero.

Redaziona

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