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Attualità | 23 gennaio 2023, 08:45

Rasero ha ricordato all’amico cinese anche le repressioni delle libertà civili e l’opacità sul Covid?

Se lo chiede, in un caustico commento, un lettore in merito alla dichiarata ‘amicizia’ con la Cina

Liu Kan, console generale cinese in Italia

Liu Kan, console generale cinese in Italia

Spettabile Redazione,

Del brindisi del Sindaco di Asti al consolato della Repubblica Popolare Cinese ho letto di dichiarazioni che parlano di “forte legame” e di “amici” e, i rapporti di amicizia, normalmente sono contraddistinti da franchezza e sincerità per cui ipotizzo che il Sindaco, in rappresentanza degli astigiani, abbia ricordato all’amico cinese la preoccupazione e l’impegno della Città di Asti per altri amici ovvero quelli tibetani come quando nel 2000 Asti fu il primo capoluogo di provincia ad aderire alla campagna europea “Una bandiera per lo status di piena autonomia per il Tibet” o nel 2009 venne esposta la bandiera tibetana in Consiglio comunale.

Immagino che da buoni amici abbiano discusso anche della repressione delle libertà civili ad Hong Kong, dei campi di “rieducazione” nello Xinjiang o della discriminazione dei Cristiani.

Da buon amico sicuramente infine il Sindaco avrà ricordato al Console quanto la pandemia abbia fatto male ad Asti in termini economici, sociologici e psicologici e che, quindi, abbia invitato a maggiore trasparenza sui dati in merito all’origine ed alla diffusione della stessa.

Grazie quindi all’Amministrazione per lo sforzo diplomatico e buon Anno del Coniglio a tutti gli astigiani.

Al direttore

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