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Sanità | 24 gennaio 2023, 15:56

Tatuaggi e piercing, rivoluzione in Piemonte: nuove regole e contrasto agli abusivi [VIDEO]

Approvata una proposta di legge firmata da Sarah Disabato (M5S). La Regione pagherà le spese per i tatuaggi medici, quelli effettuati sul capezzolo da donne che hanno avuto un tumore al seno

Un sì unanime. È stato approvata oggi in Consiglio regionale la proposta di legge presentata da Sarah Disabato per regolamentare il settore dei tatuaggi e dei piercing. In Piemonte sono circa 650 le attività coinvolte. Con la legge si tutelerà non solo la salute dei cittadini e la correttezza della categoria, ma si contrasterà anche il proliferare di attività abusive. Un’altra novità è poi il contributo che la Regione Piemonte garantirà alle persone che, dopo essersi sottoposte a una mastectomia, effettueranno un intervento di pigmentazione del complesso areola-capezzolo.

"Tutelare la salute e contrastare l'abusivismo"

La legge prevede un percorso di formazione articolato per chi vuole affacciarsi all’attività di tatuaggio e piercing. Ricordiamo che a oggi era sufficiente un corso igienico sanitario di 90 ore, oggi salgono a 1.500 per i tatuatori e 500 per ip professionisti dei piercing. Con un percorso formativo che va a garantire la tutela della salute e il contrasto all’abusivismo e all’evasione fiscale” ha spiegato Sarah Disabato.

"Contributo per chi si sottopone a mastectomia"

Importante poi il tema del tatuaggio medico: “Istituiamo un contributo per le persone che si sottopongono a un intervento di mastectomia. Il tumore alla mammella colpisce donne, ma anche uomini. La Regione attuerà un livello essenziale di assistenza per la pigmentazione del complesso areola-capezzolo. Daremo copertura finanziaria affinché la prestazione sia gratuita per chi ne richiederà l’accesso in Piemonte” ha spiegato la capogruppo del M5S.

La proposta di legge è stata approvata all’unanimità: “Sono contenta sia stata approvata da tutta l’aula. Questo dà il senso di attenzione rivolto alla tutela della salute e al garantire dei diritti” ha concluso Disabato.

Andrea Parisotto (Torino Oggi)


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