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Economia e lavoro | 28 febbraio 2023, 11:39

Pressing dei sindacati sulla Regione per 'non dimenticare' i lavoratori ex Maina

"Siamo ancora lontani da una soluzione - ha affermato il Segretario CGIL Luca Quagliotti -, ma Finpiemonte e Regione sono al lavoro sulla problematica"

Pressing dei sindacati sulla Regione per 'non dimenticare' i lavoratori ex Maina

Questa mattina un’ampia rappresentanza di CGIL, CISL e UIL ha manifestato di fronte alla Regione Piemonte per rimarcare la gravità della situazione vissuta dai lavoratori dell’ormai ex Casa di Riposo “Città di Asti”.

Una delegazione, composta tra gli altri da Luca Quagliotti (CGIL), Alessandro Delfino (CISL) e Francesco Lo Grasso (UIL), è stata successivamente ricevuta dal vicepresidente della Regione Fabio Carosso e dagli assessori Marco Gabusi e Elena Chiorino, oltre che dal vicepresidente del Consiglio regionale Daniele Valle e da altri consiglieri di diversi schieramenti politici.

“Ci hanno fatto presente – ha poi spiegato Quagliotti – che ieri è partita la richiesta a Finpiemonte per ottenere la garanzia dell’anticipo degli stipendi dei dipendenti, che non lo ricevono da un paio di mesi. E’ una soluzione che naturalmente non potrà durare in eterno, ma deve poter essere adottata per un ragionevole lasso di tempo”.

“Nel nostro intervento – ha poi aggiunto il Segretario provinciale – abbiamo anche evidenziato la grossa problematica rappresentata dalla ricollocazione di queste figure professionali. Punto sul quale Carosso e Gabusi ci hanno invitato a riferire loro di guardarsi attorno, perché non è detto che si riesca a ricollocarli tutti in ambito pubblico. Decidere se attendere una chiamata dal pubblico o meno è una scelta individuale”.

“Siamo comunque ancora lontani da una soluzione ha concluso Quagliotti –, ma c’è impegno a farci sapere a breve la posizione ufficiale di Finpiemonte. Anche l’assessore Chiorino ha rimarcato di star monitorando con grande attenzione la situazione e ha detto che come Regione stanno anche valutando di entrare eventualmente in surroga”.

L'audizione

Audizione in consiglio Regionale per una delegazione dei lavoratori della Casa di riposo di Asti accolta dal vice presidente Fabio Carosso, insieme agli assessori Elena Chiorino e Marco Gabusi, per fare il punto della situazione.

Nel corso dell'incontro è stato confermata sia la massima attenzione della Giunta sull'andamento della vicenda, sia l'impegno più totale sul piano occupazionale per i lavoratori il cui contratto si è interrotto il 31 dicembre scorso e che hanno aderito alla proposta di progetto concordata durante gli incontri organizzati da Agenzia Piemonte Lavoro. 


"Con gli assessori Chiorino, Marrone e Icardi la Regione ha attivato un confronto con i sindacati sui tavoli convocati ad Asti dal Prefetto per gestire la chiusura della Casa di Riposo città di Asti – dichiara Fabio Carosso vicepresidente della Regione – il nostro impegno, superata l'emergenza degli ospiti, è rivolto a individuare i percorsi di ricollocazione dei lavoratori. Inoltre, come è già stato anticipato, con il collega Marrone abbiamo scritto a Finpiemonte per verificare che la finanziaria regionale possa intervenire come garante nei confronti della Cassa di risparmio di Asti per pagare gli stipendi dei lavoratori ancora in carico alla struttura.” 

"Come assessorato, per ogni crisi aziendale, abbiamo strutturato un modello operativo costituito da Apl, Regione ed Anpal per accompagnare i lavoratori, che aderiscono volontariamente, in un percorso di profilazione personalizzata delle proprie competenze per trovare ricollocazione nel minor tempo possibile - ha commentato l'assessore al lavoro Elena Chiorino - anche per i lavoratori astigiani è stata subito attivata questa opportunità e contestualmente si presta la massima attenzione all'evolversi della situazione. Sono in corso i colloqui e, in alcuni casi, si è in attesa dell'esito per quelli già avvenuti. La Giunta regionale c'è e non vuole far mancare il proprio sostegno ai lavoratori, di questo non deve essere alcun dubbio". “La situazione dei lavoratori è assolutamente eccezionale e come tale va trattata - conferma l’assessore Marco Gabusi - purtroppo i nostri comuni sono quasi tutti di dimensioni medio piccole e non in grado di far fronte ad un numero così elevato di assunzioni. La Regione però farà la sua parte per ricollocare tutte le persone che oggi vivono questa momento di difficoltà”.

Gabriele Massaro

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