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Agricoltura | 24 febbraio 2026, 08:49

Daniela Ferrando confermata alla guida di Cia Alessandria-Asti

L’assemblea elegge all’unanimità la presidente per il secondo mandato alla testa di tremila agricoltori

È Daniela Ferrando la presidente di Cia Alessandria-Asti anche per i prossimi quattro anni. 

La conferma è arrivata oggi in Camera di Commercio ad Alessandria, nell’ambito della IX assemblea elettiva, dove i 70 soci delegati l’hanno rieletta all’unanimità, aprendo così il suo secondo e ultimo mandato quadriennale alla guida dell’organizzazione agricola delle due province.

Un’azienda centenaria proiettata sul futuro

Laureata in Agraria e imprenditrice agricola dal 2008, Ferrando ha raccolto il testimone dell’azienda di famiglia a Trisobbio, la storica Ca’ Rotta, iscritta nel Registro delle imprese storiche e che nel 2024 ha festeggiato i 100 anni di attività. 

Sotto la sua guida l’azienda è stata trasformata a indirizzo corilicolo, con 12 ettari di noccioleto, affiancati in seguito dall’attività apistica – oggi circa 200 alveari – e dalla parte viticola. 

Un profilo che unisce radici profonde nel territorio e capacità di innovazione, in linea con le trasformazioni dell’agricoltura piemontese.

Con la sua conferma, Ferrando continuerà a rappresentare circa tremila agricoltori di Alessandria e Asti in una fase cruciale per il settore, segnata da cambiamenti strutturali e da sfide che richiedono continuità di rappresentanza e visione strategica. 

Nel primo mandato ha affrontato dossier complessi come il post-Covid, la Psa e il tema della fauna selvatica, il cambiamento climatico, oltre ai grandi capitoli europei del Green Deal e della riforma della Pac.

 È stata anche la presidente che ha guidato la fusione delle due Cia provinciali in un unico soggetto, formalizzata nel febbraio 2025.

Il nuovo esecutivo e le priorità del quadriennio

Nel corso dell’assemblea è stato presentato anche il nuovo Comitato esecutivo, frutto dei comitati zonali delle ultime settimane. 

Ne fanno parte i nove presidenti di zona Cia: Luciano Pallavicini per Alessandria, Marco Capra per Asti, Marco Deambrogio per Casale Monferrato, Luca Semino per Novi Ligure, Matteo Massa per Tortona, Piero Trinchero per Acqui Terme (vicepresidente), Federico Robbiano per Ovada, Ivano Andreos per Castelnuovo Calcea e Amedeo Cerutti per Montiglio (vicepresidente vicario. 

Confermato anche il direttore Paolo Viarenghi, affiancato dai vice Cinzia Cottali e Franco Piana.

Nel suo intervento programmatico, Ferrando ha sintetizzato così la rotta del prossimo quadriennio: "Ringrazio per la fiducia accordatami. Continueremo l’impegno per rappresentare le istanze del comparto con un focus particolare sui problemi legati al carico di adempimenti burocratici e normativi". 

Tra le priorità indicate nel documento approvato dall’assemblea figurano l’affrontare la crisi dei principali settori produttivi, mettere in luce le difficoltà delle aree interne e periferiche, alleggerire il sovraccarico burocratico sulle aziende agricole, seguire con attenzione i dossier internazionali su dazi e Mercosur.

La sessione pubblica dell’assemblea ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico.

 In sala, tra gli altri, l’assessore regionale Federico Riboldi, i consiglieri regionali Fabio Isnardi, Davide Buzzi Langhi, Fabio Carosso, Marco Protopapa, il vicepresidente del consiglio regionale Domenico Ravetti, il presidente di Alexala Roberto Cava, insieme alla presidente e al direttore di Confagricoltura Alessandria, Paola Sacco e Cristina Bagnasco. Presenti anche il presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi e il presidente del Parco del Po Alessio Abbinante.

Redazione

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