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Scuola | 09 maggio 2023, 13:39

L'amarezza del dirigente del "Penna" per il mancato avvio di un corso presso la sede di Asti

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni del professor Parisio in merito a una vicenda le cui conseguenze, a suo dire, verranno 'pagate' dalla scuola

L'amarezza del dirigente del "Penna" per il mancato avvio di un corso presso la sede di Asti

In relazione a quanto specificato in oggetto si sviluppano opportune e significative considerazioni. Nell'autunno 2022 l'istituto Penna ha proposto l'attivazione di un percorso enogastronomico presso la sede di Asti in affrancamento a quello già operativo presso la sezione associata di San Damiano.

A tal fine sono state sviluppate tutte le procedure previste nel pieno rispetto dei tempi dettati dalla Provincia che, nella seduta del 27/10/2022 ha approvato. A sua volta la Regione Piemonte, con atto n. 24-6370 del 28/12/2022, ha deliberato l'indirizzo richiesto e, di conseguenza l'istituto ha avviato tutta una serie di iniziative promozionali. In data 27/01/2023 quando ormai mancavano pochi giorni alla fine delle iscrizioni, il Dirigente scolastico viene informato che il nuovo percorso non potrà più essere attivato in quanto non più disponibili i fondi necessari per il ripristino delle cucine. Nel frattempo si sono consolidati i numeri degli iscritti, 18 per la sede di Asti e 17 per quella di San Damiano.

In data 17/03/2023 la Provincia inviava al Dirigente una comunicazione, accompagnata da una corposa relazione tecnica, dove si invitava ad una più attenta analisi delle criticità esposte chiedendo di fatto di posticipare al successivo anno scolastico 2024/2025 l'avvio del corso presso la sede di Asti. Le motivazioni erano legate alle difficoltà economiche dell'Ente e ad una paventata sovrapposizione dei bacini di utenza che avrebbe svantaggiato la sede di San Damiano.

Si ricorda però che già sulla "Stampa" del 3/03/2023 un articolo dal titolo "La querelle dei fornelli" evidenziava le perplessità manifestate dall'Agenzia Formativa Colline Astigiane di Agliano sull'opportunità della decisione assunta prevedendo ripercussioni molto negative sugli iscritti presso il proprio centro. Successivamente, da parte di alcuni consiglieri provinciali, è stata redatta un'istanza inviata ai sindaci della provincia con l'invito a sottoscriverla e ad inviarla al presidente della provincia per un successivo inoltro al Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale, al Dirigente Scolastico e alla Regione Piemonte, per chiedere formalmente la sospensione del corso per l'anno scolastico 2023/2024.

In questa istanza si fa esplicito e circostanziato riferimento alla problematica sollevata da "Agliano" ipotizzando inoltre difficoltà dell'Agenzia a sostenere l'attuale struttura di collaboratori e dipendenti. In ultimo sul giornale on-line "La voce di Asti" il Sindaco di San Damiano manifesta pubblicamente la totale contrarietà del Comune all'apertura facendo proprio riferimento alla questione "Agliano" e alla sottoscrizione proposta ai sindaci.

Tutti questi accadimenti, cosi reiterati e quasi volti a far passare il Penna come la "madre" di tutte le problematiche della Provincia, hanno indotto l'istituto a formulare alcune deduzioni:

la disponibilità della scuola a sostenere i costi di trasporto per inviare gli allievi della classe di Asti presso la cucina di San Damiano consentendo cosi l'esecuzione dei lavori di ristrutturazione nell'anno 2023/24 non è stata neppur presa in considerazione; allo stesso modo non si è dato peso all'impegno dell'istituto di acquistare in modo autonomo le dotazioni e gli arredi per l'implementazione delle cucine.

Quindi forse le motivazioni addotte in primis per giustificare la richiesta di rinvio non erano le sole e forse neanche quelle più rilevanti. L'istituto si è interrogato a lungo e, dopo le perplessità manifestate dall'Ufficio Scolastico Territoriale in fase di assegnazione degli organici, ha preferito far valere il proprio senso di responsabilità inviando comunicazione agli iscritti di Asti della mancata attivazione del corso. Questo per permettere loro di operare una scelta oculata, anche se tardiva e non imputabile alla responsabilità della scuola, di modifica delle decisioni iniziali.

Alla fine di questa "insolita" vicenda corre però l'obbligo di alcune riflessioni: l'Ente Provincia ha disatteso un preciso impegno assunto anche nei confronti della Regione Piemonte, manifestando assoluta mancanza di considerazione delle conseguenze che la decisione poteva avere nei confronti delle famiglie, del territorio e dello stesso Istituto Penna. In un contesto votato al turismo e con evidenti margini di sviluppo privare il capoluogo di un'offerta formativa statale esclude di fatto un'importante porzione del territorio dal poter intraprendere un percorso di studi coerente con la vocazione territoriale.

Il percorso statale inoltre non prevede la corresponsione da parte degli allievi di contributi economici se non una quota annuale come "contributo volontario" fra l'altro di entità modesta. L'orientamento "sposato" dalla Provincia potrebbe essere interpretato come una tutela di un interesse privato a scapito di un'istituzione pubblica ed anche come una discriminazione tra utenti che possono o meno accollarsi impegni economici rilevanti.

Detto questo è necessario anche sviluppare una proiezione futura alla luce di quanto esposto nella lettera della Provincia del 17/03/2023 dove si chiede all'Istituto di "posticipare al successivo anno scolastico 2024/25 l'avvio del corso presso la sede di Asti". Quindi sostanzialmente la Provincia si impegna ad onorare il suo intervento durante il prossimo anno scolastico 2023/24, in modo da consegnare i locali in tempo utile per l'avvio dell'anno scolastico 2024/25. Viste le problematiche sollevate e la loro "improbabile" variazione nel medio periodo, considerata la fiducia riposta nell'Ente ai minimi livelli non si ritiene verosimile che le promesse vengano mantenute.

Allora è opportuno ipotizzare uno scenario futuro: Il corso presso la sede di S. Damiano, considerata la limitatezza del bacino di utenza e le difficoltà logistiche per raggiungerla, andrà ad estinguersi per una fisiologica mancanza di utenti; Il corso presso la sede di Asti non verrà attivato per motivazioni che nulla hanno a che vedere con l'opportunità di fornire al territorio provinciale un percorso statale coerente con le potenzialità occupazionali del territorio; Le famiglie dei nostri iscritti, Agrario e Enogastronomico imputeranno all'Istituto "Penna" l'incertezza venutasi a creare con conseguente perdita di immagine c di credibilità che inevitabilmente si ripercuoterà sulle future iscrizioni.

In conclusione vorrei manifestare la mia personale amarezza per una vicenda gestita in modo superficiale ed approssimativo ma le cui ripercussioni saranno unicamente a carico di chi, la scuola, ha unicamente a cuore la crescita dei propri allievi e la creazione di opportunità occupazionali per gli stessi.

Professor Renato Parisio - Dirigente scolastico Istituto "G. Penna"

Al direttore


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