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Politica | 27 novembre 2023, 16:54

Briccarello: "Caravaggio a Palazzo Mazzetti? Una mostra solo per ricchi"

La consigliera di minoranza esprime molte perplessità sulla gestione dell'evento: dai costi dei biglietti alle modalità di presentazione

La consigliera comunale Vittoria Briccarello

La consigliera comunale Vittoria Briccarello

L'esposizione dell'opera "La canestra di frutta" di Michelangelo Merisi, meglio noto come Caravaggio, a Palazzo Mazzetti dal 25 novembre al 7 aprile 2024, ha suscitato polemiche riguardo alla gestione culturale da parte di Asti Musei.

In particolare, la consigliera di minoranza Vittoria Briccarello del gruppo "Uniti si può", ritiene che tale iniziativa rifletta una priorità del turismo a discapito della vera valorizzazione culturale della città.

Briccarello critica la pubblicizzazione selettiva dell'opera, presentata in modo indipendente e separata dalle altre opere esposte, sottolineando che questa strategia non valorizza né l'opera né l'intera mostra.

Inoltre, Briccarello esprime riserve sul metodo adottato dalla Fondazione Asti Musei, che ha portato il dipinto dalla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, ritenendo che la promessa di "svelare segreti ed enigmi della natura morta" sia eccessivamente semplificata e miri più al commercio che alla vera valorizzazione artistica.

La critica si estende anche ai costi di accesso all'esposizione, definiti esorbitanti. L'entrata di 18 euro, ridotta a 14 euro per le scuole con laboratori, oltre agli 8 euro per una visita guidata, viene confrontata con i prezzi di altre importanti istituzioni culturali italiane, compresa la stessa Pinacoteca che ospita abitualmente l'opera caravaggesca.

Briccarello sottolinea come tali tariffe possano limitare l'accesso alle famiglie, in particolare quelle con risorse finanziarie più limitate, evidenziando il rischio di un'ulteriore divisione sociale e culturale fin dall'età scolare.

Briccarello conclude esprimendo la preoccupazione che l'approccio attuale della Fondazione Asti Musei possa portare ad una restrizione dell'accesso culturale, sottolineando come altre città, come Cuneo con l'esposizione "da Lotto a Tibaldi", offrano mostre culturali di alto livello ad ingresso gratuito.

Redazione


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