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Cronaca | 08 febbraio 2024, 18:39

Una novantunenne astigiana truffata da un avvocato, un notaio e un neurochirurgo della provincia di Imperia [VIDEO]

Indagata anche la nipote. I quattro avevano circuito la vittima per fare testamento a favore della sorella, estromettendo il fratello. I DETTAGLI

Una novantunenne astigiana truffata da un avvocato, un notaio e un neurochirurgo della provincia di Imperia [VIDEO]

La Guardia di Finanza di Imperia, sotto il coordinamento del procuratore capo Alberto Lari e diretti dal sostituto procuratore Maria Paola Marrali, al termine di delicate indagini, hanno indagato quattro persone, accusate di circonvenzione di una novantunenne di Asti psicologicamente vulnerabile, sequestrando anche quasi tre milioni di euro.

Si tratta di un caso che ha visto i quattro approfittare della vittima e indurla a compiere un testamento per atto pubblico a favore della sorella, estromettendo l’altro fratello dal cospicuo asse ereditario.

In particolare, un avvocato del foro di Imperia, in virtù del suo ruolo di amministratore di sostegno dell’anziana, dopo una visita medica neurologica eseguita da un professionista compiacente, ha ottenuto la certificazione inerente alla capacità di testare della vittima e, successivamente, grazie a un notaio le ha fatto redigere un testamento istituendo erede la sorella e, in caso di rinuncia, la nipote.

L’attività d’indagine, svolta dal personale del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria appartenente alla Sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Imperia, è stata eseguita attraverso le intercettazioni telefoniche e ambientali, alcune perquisizioni che hanno consentito di acquisire copiosa documentazione bancaria e sanitaria sia presso le strutture ove la vittima era stata ricoverata nel corso del tempo, che presso la locale Asl 1 Imperiese.

Le testimonianze raccolte tra il personale sanitario della struttura dove la vittima era ricoverata, di un testimone presente alla redazione dell’atto (che ha confermato il silenzio dell’anziana), insieme alla perizia del C.T.U. nominato dall’Autorità Giudiziaria che constatava uno stato tale da comprometterne le facoltà critiche e volitive hanno condotto alla denuncia dell’avvocato, del notaio, del neurochirurgo e della nipote della vittima per il reato di circonvenzione di incapace.

E' stato anche emesso il decreto di sequestro preventivo di quasi 2 milioni e 300 mila euro di disponibilità finanziarie, nonché di quattro immobili e un terreno, siti nei comuni di Roma, Santa Marinella (RM) e Valenza (AL), per il valore complessivamente stimato in oltre 600.000 euro. hanno riguardato ulteriori 113.000 euro quale profitto del reato.

I dettagli e i nomi. I fatti successi quando la vittima aveva 82 anni. La donna dimorava a Villa Clotilde di Sanremo

“Faremo le valutazioni su eventuali impugnazioni al decreto di sequestro. Siamo ben consci che la vicenda deriva da questioni familiari tra il fratello della 91enne defunta e la nipote, coinvolgendo loro malgrado nella stessa vicenda anche il mio assistito oltre ai professionisti citati nell’indagine”.

Sono le parole dell’avvocato Mario Ventimiglia, che ha assunto la difesa del collega Salvatore Sciortino, indagato per circonvenzione di incapace insieme al notaio Gianni Donetti ed al neurochirurgo Franco Traverso (oltre alla nipote della donna), in un inchiesta della Guardia di Finanza, su disposizione della Procura. I fatti nascono, come è ovvio, dal fatto che la donna avesse escluso dal testamento il fratello, a favore della nipote.

L’avvocato Ventimiglia ha convocato i media per parlare dell’accaduto e lo ha fatto direttamente nell’ufficio del suo assistito, vicino a Maria Josè, figlia del legale indagato. Salvatore Sciortino era stato nominato amministratore della donna quando aveva 82 anni, residente in provincia di Asti ma che dimorava a Villa Santa Clotilde nella città dei fiori, dal 2012 al 2018. La donna, morta poi nel 2021 a 91 anni, aveva problemi deambulatori ed aveva chiesto un amministratore, nominato nell’avvocato Sciortino dal giudice De Martino, ancora al tribunale di Sanremo.

“Sarà necessario avere l’accesso agli atti – ha poi proseguito l’avvocato Ventimiglia – ma ci mettiamo fin d’ora a disposizione della magistratura per qualsiasi accertamento per gli atti contestati”. Dal legale emerge che l’avvocato Sciortino venne indagato prima e imputato poi per ben due volte, sempre per fatti inerenti la gestione dell’amministrazione della donna, con le querele del fratello, oggi 88enne e che ha fatto l’ulteriore querela contro lo stesso ex amministratore della sorella, contro il notaio Donetti, il dottor Traverso e la nipote.

Da evidenziare che Salvatore Sciortino venne assolto per entrambi i casi (nel 2022 e 2023) perché il fatto non sussiste. Venne infatti rinviato a giudizio perché accusato dal fratello della donna di aver percepito indebitamente delle somme di denaro. Sciortino è stato assolto da due Gup differenti. Stessa sorte (assoluzione) per la nipote.

Sul caso, tra l’altro, pende anche l’ipotesi della prescrizione anche se su questo l’avvocato Mario Ventimiglia si è preso qualche giorno per analizzare con precisione il dispositivo che ha colpito il suo cliente. Su questo tipo di reati è di 6 anni (ad aprile prossimo sarebbero addirittura 7) tranne nel caso in cui ci siano atti interruttivi.

Una delle accuse all’interno della denuncia fatta dal fratello della donna che ha fatto testamento è relativa al fatto che, al momento della lettura del testamento redatto dal notaio Donetti, la donna non avrebbe proferito parola. Dichiarazioni che sarebbero arrivate dai presenti alla esposizione del testamento.

L’avvocato Mario Ventimiglia ha confermato che, a breve, chiederà per il suo cliente di essere ascoltato come avvenuto anche per gli altri fascicoli che lo hanno poi visto assolto. E’ anche emerso che la vicenda esplosa oggi è stata seguita dalla Guardia di Finanza mentre quelle precedenti direttamente dalla PG del tribunale.

Per quanto riguarda il notaio Gianni Donetti abbiamo sentito il suo legale, l’avvocato Alessandro Moroni, che ha confermato di essere in attesa degli atti: “Per ora posso solo dire che sono convinto che abbia fatto il suo dovere esercitando del tutto le sue funzioni correttamente”.

Carlo Alessi (Sanremo News)

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