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Politica | 08 febbraio 2024, 14:08

"Senza riscaldamento e con mensa esterna, ma con retta intera: ad Asti gli asili servono a fare cassa"

La minoranza attacca l'Amministrazione sulla gestione delle strutture: al Coccinella caldaia rotta (il Comune ha decurtato 5 giorni dalla retta) e allo Scoiattolo i pasti arrivano da una cucina esterna

L'asilo nido Lo scoiattolo

L'asilo nido Lo scoiattolo

La situazione degli asili di infanzia astigiani, tra problemi di riscaldamento e organizzativi (leggi QUI e QUI), scuote ancora una volta la politica astigiana.

A tornare sulla questione, ancora una volta, i consiglieri di Ambiente Asti Mario Malandrone e quelli di Uniti Si Può Vittoria Briccarello e Mauro Bosia, accusando l'Amministrazione di fare cassa sui bambini e le famiglie astigiane.

"Tralasciando il pessimo modo di gestione della questione riscaldamento di questo inverno nelle scuole di competenza comunale sono due i casi emblematici di questa malagestione: il nido Coccinella e il nido Lo Scoiattolo, da mesi ormai al Regina Margherita spazio, ironia della sorte, dove non troppo tempo fa era fallito l’asilo preesistente" scrivono i consiglieri.

La situazione al "Cocinella"

"Il Coccinella nei due mesi invernali per ora trascorsi è stato chiuso per oltre 10 giorni feriali a causa di continui blocchi della caldaia e, in più di un caso, le famiglie hanno ricevuto la notizia alle 21 della sera precedente, trovandosi di fatto a dover scegliere se rimanere a casa da lavoro il giorno successivo o, i più fortunati, trovare un luogo accogliente dove portare i propri figli il giorno dopo 10 giorni di chiusura in nemmeno 50 giorni invernali rappresenta circa il 20% del totale e spesso è stato causa di spese da parte della famiglia (es. servizi di baby-sitting) - accusano i consiglieri di minoranza  Non potendo quindi parlare di un evento occasionale ma di una situazione ricorrente ci si aspetterebbe una riduzione delle rette che invece, arrivate ben più puntuali rispetto alle telefonate per informare delle chiusure, si sono rivelate intere, senza una diminuzione proporzionata ai servizi mancati ad oggi". 

L'amministrazione, in una delibera di Giunta, ha però decurtato la retta per cinque giorni di mancata erogazione del servizio del servizio, dal 22 al 26 gennaio. Ma i consiglieri ci tengono a precisare che per il mese di febbraio ai genitori la retta è arrivata senza sconti.

Lo Scoiattolo ancora senza mensa interna

Sotto la lente della minoranza c'è anche la situazione dell'asilo nido Lo Scoiattolo: chiuso per lavori nella sua sede originaria in via Salvo d'Acquisto..

"Se analizziamo Lo Scoiattolo la situazione diventa ancora più complicata, l’edificio che lo ospitava è da mesi inagibile per lavori di ristrutturazione e i piccoli e le piccole iscritte sono stati, dopo rocambolesche vicissitudini che hanno visto famiglie di serie A e di serie B implicate in spiacevole dinamiche di trasferimento, spostati al Regina Margherita, edificio dove pochi mesi fa è fallito uno degli asili storici della città, di fianco al Maina per intenderci, altro fallimento amministrativo"

"La promessa che nel nuovo edificio venisse istituita, com’era allo Scoiattolo, la mensa interna non è stata mantenuta, il 5 dicembre durante una riunione in cui erano presenti le famiglie e l’Assessore Bologna quest’ultima aveva dichiarato che avrebbe, visto il disservizio (i pasti arrivano da una cucina esterna), riportato in Comune la questione più che legittima di una riduzione della retta alle famiglie.

Le stesse famiglie, lo ricordiamo, che hanno dimostrato fiducia quando sono state non senza qualche difficoltà, spostate in un edificio decisamente non idoneo a un Nido, mantenendo le iscrizioni e non trasferendo in massa i propri figli".

"Dopo ciò nessuna risposta è arrivata da parte dell’Assessore e il 15 gennaio con una mail ufficiale i genitori hanno richiesto alla dirigenza informazioni in merito ma, nuovamente, dal Comune nessuna risposta" accusano i tre consiglieri. "Manca un servizio a pagamento che era stato promesso, ma anche in questo caso le famiglie devono continuare a pagare come se il servizio ci fosse".

I consiglieri: "Ridurre le rette per i disservizi"

"Visto che le richieste di avere servizi efficienti, mense funzionanti, scuole con temperature adeguate, non vengono accolte e recepite, la richiesta che muoviamo all’Amministrazione è la seguente: considerate una diminuzione delle rette, smettete di far ricadere sulle famiglie gli errori della vostra malagestione, intervenite con gli istituti per politiche nuove e di buona gestione, e, se qualcuno vi fa delle domande, rispondente, questa è una cosa che si impara all’asilo"

Redazione


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