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Politica | 15 febbraio 2024, 16:04

Inverno al freddo per le scuole astigiane. Dopo la segnalazione della scuola Dante, lamentele anche dai genitori della Gramsci

I consiglieri di minoranza Briccarello, Bosia e Malandrone: "Genitori e alunni dovranno attendere la primavera?"

Inverno al freddo per le scuole astigiane. Dopo la segnalazione della scuola Dante, lamentele anche dai genitori della Gramsci

Ormai l’inverno del nostro scontento s’è fatto estate sfolgorante di raggi di questo sole di York”. Con i versi shakespeariani del dramma Riccardo III, mutuati nel titolo del famoso romanzo di Steinbeck “L’inverno del nostro scontento”, i consiglieri di minoranza Vittoria Briccarello, Mauro Bosia (Uniti si può) e Mario Malandrone (Ambiente Asti), con una nota sottolineano la situazione di alcune scuole astigiane al freddo.

Dopo la segnalazione dei genitori di una classe della Dante arrivata ieri (QUI l'articolo), oggi altri genitori lamentano analoga situazione alla Gramsci di via Fenoglio.

"Abbiamo la sensazione che genitori e alunni delle scuole di Asti, che hanno passato lunghi periodi al freddo, dovranno attendere i raggi del sole di primavera per scaldarsi", chiosano i consiglieri che rimarcano come le segnalazioni dimostrino "una scarsa attenzione dell’Amministrazione alle manutenzioni dell’edificio, alla gestione degli spazi all’aperto, ai controlli in entrata e uscita della scuola".

Durante l'inverno sono state diverse le scuole che hanno lamentato problemi al riscaldamento.

"Sorge spontaneo un interrogativo dopo anni di cattiva gestione - sottolineano i consiglieri -. Se questa Amministrazione comunale non sa gestire gli impianti di riscaldamento dei suoi edifici pubblici come può essere in grado di amministrare la città: la manutenzione del suolo, il verde pubblico, la viabilità, l’urbanistica, le opere pubbliche". 

"La Giunta più che amministrare pare voler delegare all’esterno le proprie funzioni. Sempre più materie vengono delegate ad ASP e quindi al privato torinese, la cultura e le manifestazioni sono appaltate alla Fondazione, i servizi sociali in questa città non esistono e si potrebbe continuare", dicono, chiedendo la posizione del sindaco e polemizzando con la Giunta.

"Non è forse vero che, vista l’inadeguatezza e l’esternalizzazione di competenze, farebbe bene a ridurre il numero dei componenti della Giunta, per il poco che lavorano e il nulla che concludono e, visti i soldi che prendono, sarebbe anche un risparmio per le casse comunali", scrivono polemicamente.

Briccarello, Bosia e Malandrone ricordano che il 22 gennaio scorso hanno presentato una richiesta dettagliata di informazioni all’Assessore competente relativa alla gestione calore nelle scuole di Asti. Notizie sugli appalti in corso, sulla gestione degli impianti, sulle manutenzioni straordinarie e ordinarie degli stessi, sulla sostituzione di impianti vetusti.

"Il 22 febbraio, scrivono ancora, secondo quanto stabilito dalla legge, ovvero trenta giorni per avere risposte, saremo forse in grado di fornire rivelazioni a tutta la città che si chiede perché nelle scuole di Asti gli alunni stiano sempre al freddo. O forse scopriremo che in fondo si tratta solo di incapacità varie e cattiva organizzazione".

Betty Martinelli


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