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Politica | 17 febbraio 2024, 12:18

Pensabene e Giarrizzo attaccano Coppo: "Non faccia la morale agli altri"

Il vicepresidente della Casa del popolo di Asti e il segretario cittadino del Pd: "Sul corso di formazione politica ha tirato fuori argomenti assurdi, parlando di squadrismo culturale degli avversari politici"

Pensabene e Giarrizzo attaccano Coppo: "Non faccia la morale agli altri"

Pensabene e Giarrizzo attaccano Coppo: "Non faccia la morale agli altri"

Giovanni Pensabene, Vicepresidente della Casa del popolo di Asti, torna sulla vicenda del corso di politica organizzato presso la sede di Astiss aperto ai giovani dall'istituto Stato e partecipazione. Un corso con relatori tra cui l'onorevole astigiano di FdI Marcello Coppo e, tra gli altri, i consiglieri provinciali Anna Macchia e Davide Migliasso. La vicenda ha già creato un'onda di reazioni in città, con lo stesso Coppo che aveva risposto piccato a chi aveva lanciato le accuse.

"Non mi interessa entrare nella polemica suscitata dal corso di Politica organizzato dall’Istituto Stato e Partecipazione, presso la sede di Astiss. Mi sembra abbiano già espresso con sufficiente chiarezza la sua inopportunità i diversi consiglieri comunali di opposizione che sono intervenuti. Voglio dedicare qualche secondo al comunicato stampa diramato da Marcello Coppo, che ha buttato un po' di ingredienti a caso nel suo personalissimo frullatore e ne ha diffuso il discutibile risultato attraverso le pale del ventilatore mediatico", attacca Pensabene.

"Il rappresentante di Fratelli d’Italia trova raccapricciante che nel corso di Politica organizzato dal gruppo consiliare di Uniti si Può, presso la Casa del Popolo, sia stata dedicata una lezione al pensiero di Antonio Gramsci, probabilmente l’intellettuale italiano più studiato all’estero, morto a causa della lunga detenzione inflittagli dal fascismo come da ordine dell’avo del signor Caio Mussolini che parlando ben tre lingue, come ci informa Coppo, potrebbe cominciare con il chiedere delle scuse poliglotte all’Italia per i danni causati al Paese dal più noto rappresentante della sua famiglia", fa notare.

"Del resto che Gramsci sia stato un grande intellettuale, ingiustamente perseguitato dal fascismo, l’ha certificato perfino il ministro Sangiuliano che, come egli stesso ha tenuto a farci sapere, è pure laureato. Al parlamentare astigiano Coppo dà anche fastidio che alla scuola di politica tenutasi alla casa del popolo si sia parlato di “sfruttamento e caporalato”. Se facesse bene il suo mestiere e girasse nel periodo della vendemmia o della raccolta della frutta o dei pomodori per le campagne italiane, anche in Piemonte, si accorgerebbe che si tratta di un tema di strettissima attualità", prosegue Pensabene.

"Senza tirare in ballo la moglie di Soumahoro che con la casa del popolo di Asti non c’entra proprio nulla. Voglio infine rassicurarlo, nessuno di noi è preoccupato che Lui possa diventare di sinistra o, peggio ancora, comunista come me. Siamo certi che lui stia bene dove è attualmente collocato, fascista o meno, fratello d’Italia o cugino di campagna che sia", conclude il Vicepresidente della Casa del popolo di Asti.

Dura la presa di posizione nei confronti di Coppo anche da parte di Andrea Giarrizzo, segretario astigiano del Pd: "La risposta dell'Onorevole Marcello Coppo all'opinione espressa dal Partito Democratico di Asti dimostra la scarsa capacità della destra italiana a comprendere che esista una pluralità di idee, elemento determinante in una democrazia. Le preoccupazioni del nostro Partito riguardano l'utilizzo di un luogo come quello dell’Università ai fini della propaganda e del proselitismo politico, quando invece dovrebbe essere un luogo di formazione plurale e libero da influenze politiche dirette o indirette".

"Fratelli d’Italia ha tutto il diritto di fare formazione politica ma lo faccia nelle sue sedi e con trasparenza, evitando di definire plurale e neutro un evento a cui partecipano esclusivamente sui esponenti. Risulta ancora più grave che l'onorevole Coppo si permetta di definire come "squadristi" gli iscritti e le iscritte al Partito Democratico di Asti. Fa paura l'utilizzo superficiale del termine "squadristi" da parte dell'Onorevole Coppo, fa paura perché i veri comportamenti squadristi messi in atto dai fascisti sono stati purtroppo altri", ha aggiunto Giarrizzo.

"Da un parlamentare ci si aspetterebbero altri linguaggi, ci si aspetterebbe che lavori per il territorio e per gli Astigiani, che si confronti in maniera costruttiva. Evidentemente Coppo preferisce passare il suo tempo a insultare chi ha semplicemente posto delle domande, come hanno fatto il Partito Democratico e le forze di opposizione", ha concluso il segretario cittadino del Pd.

Sergio Ebarnabo, nel ringraziare i rappresentanti della sinistra astigiana "per le loro attenzioni mediatiche, seppur polemiche", tiene a precisare due cose: "1) non ho mai pensato di svolgere il ruolo di relatore a questi Corsi di Formazione Politica e stante la mia posizione non esiste alcun conflitto di interesse anche se fossi il relatore. 2) le mie dimissioni dall' Ente privato della Fondazione sono state consegnate al Presidente Mario Sacco anzitempo rispetto alle polemiche strumentali in merito".

"Quindi nessuno mi ha costretto a dimettermi, in stretta osservanza statutaria avrei potuto dimettermi tranquillamente 24 ore prima di formalizzare la mia candidatura alle elezioni regionali del Piemonte, cioè a fine aprile 2024. Saluto quindi cordialmente i miei simpatici avversari con certezza di risentirci al più presto", conclude con tono ironico.

comunicato stampa


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