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Agricoltura | 09 aprile 2024, 17:48

Epidemia di PSA in Piemonte e Liguria: da Confagricoltura un appello per l’azione coordinata

Allasia: "Abbiamo invitato le Istituzioni regionali ad un’azione più incisiva a supporto della strategia nazionale”

Epidemia di PSA in Piemonte e Liguria: da Confagricoltura un appello per l’azione coordinata

L’epidemia di Peste Suina Africana (PSA) continua a diffondersi in Piemonte e Liguria, con 146 comuni ora segnalati come colpiti. Di fronte all’aumento dei casi, Confagricoltura Piemonte chiede alla Regione Piemonte di adottare azioni coordinate e comuni per contenere e, infine, eradicare il problema.

La notizia della scorsa settimana del ritrovamento di un cinghiale infetto dal virus della PSA nel comune di Mombaruzzo, in provincia di Asti, e di nuovi casi in provincia di Alessandria, ha ampliato l’area di diffusione della malattia tra Piemonte e Liguria. L’epidemia, scoppiata a fine dicembre 2021, ha ora raggiunto 146 comuni nelle due regioni confinanti.

L’Istituto Zooprofilattico ha rilevato un totale di 1.410 casi, di cui 759 in Liguria e 651 in Piemonte. Secondo il Bollettino epidemiologico nazionale sulla PSA del Ministero della Salute, dal 1° gennaio 2022 al 16 gennaio 2024, ci sarebbero stati 1.399 casi nei cinghiali e 21 focolai nei suini.

“L’epidemia di peste suina africana si sta diffondendo sempre di più e sta mettendo a rischio una filiera essenziale del nostro agroalimentare”, afferma Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte. “È necessario attuare nel nostro Paese una strategia efficace, in particolare per quanto riguarda il contenimento della presenza del cinghiale nelle nostre aree, a difesa dei nostri allevatori”.

Confagricoltura Piemonte sostiene che per garantire il successo delle strategie messe in atto, l’attuazione delle misure di prevenzione, il controllo e l’eradicazione della malattia, si debba prevedere uniformità a livello nazionale e il massimo sforzo nell’azione comune per applicare nel modo più efficace possibile i Piani di contenimento.

“Siamo consapevoli che mai come oggi non possa mancare il deciso contributo delle amministrazioni locali a tutti i livelli affinché si lavori in maniera coesa con le linee guida del Governo e secondo le azioni da esso programmate”, conclude il presidente. “Abbiamo quindi invitato le Istituzioni regionali ad un’azione ancora più incisiva a supporto della strategia nazionale posta in essere con rinnovato vigore”.

Redazione

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