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Attualità | 12 aprile 2024, 09:28

Trecentocinquantamila euro per combattere la guerra alle "vetrine vuote" di Asti

Il nuovo bando - presentato ieri sera ad Astiss - prevede finanziamenti a fondo perdute per nuove aperture e migliorie ai negozi

Mario Bovino e Claudio Bruno

Mario Bovino e Claudio Bruno

C'era curiosità, ieri sera, al Polo Astiss alla presentazione del nuovo bando del commercio,  uno strumento che mette a disposizione degli operatori del commercio attivi nel concentrico astigiano importanti risorse economiche, rese ancor più preziose dalla particolare fase congiunturale internazionale.

La situazione del commercio astigiano, infatti, come certificano le ultime rilevazioni non è rosea (leggi QUI) e i 350 mila euro di finanziamenti previsti  possono essere una sorta di manna dal cielo per un settore che ha lasciato negli ultimi anni. tante vetrine vuote nel centro cittadino.  Il progetto è cofinanziato per la larga parte dalla Regione a cui si aggiunge un contributo da parte del Comune, ed è frutto di un partenariato tra Comune e Confcommercio. 

Bovino: "Abbiamo dato la massima priorità ai finanziamenti ai negozianti"

"Ieri c'erano circa 150 commercianti, oltre a diversi commercialisti e professionisti, ansiosi di sapere le modalità di partecipazione al bando - spiega Mario Bovino, assessore al Commercio - siamo molto contenti del riscontro avuto. Il bando è pronto ed uscirà nei prossimi giorni: la scadenza è prevista per fine giugno  e le rendicontazioni dovranno arrivare in autunno, in maniera tale da chiudere la pratica entro la fine del 2024".

L'Assessore conferma come su questo progetto si sia puntato molto: "Abbiamo voluto dirottare il massimo dei fondi alle imprese: nel bando regionale il minimo previsto per i finanziamenti diretti era del 30% : noi abbiamo deciso di portarlo al massimo possibile, ovvero all'80% ch sono un aiuto concreto ai negozianti". 

Gli altri fondi previsti dal bando serviranno per attività di comunicazione sempre in ottica del distretto del commerciale: "Installeremo totem che indicheranno una sorta di passeggiata tra le attività commerciali di Asti, così come verrà rifatto il sito. Sono tutte azioni importanti per lo sviluppo del commercio cittadino"

Un nuovo distretto del commercio

Bovino conferma che si sta lavorando per un nuovo distretto del commercio, che vada a includere la prima periferia della città: "Nel 2025 vogliamo partecipare a un nuovo bando della Regione con due distretti, in maniera tale da includere non solo i negozi del concentrico urbano"

Asti vanta  un totale di 7.532 imprese registrate al 31 dicembre 2023, secondo i dati camerali: il settore del commercio, con le sue 1.874 imprese, si distingue come il settore più rappresentato, nonostante abbia subito una contrazione del 13% rispetto al 2013.

I fondi serviranno per finanziare le nuove aperture e quindi aiutare nuovi imprenditori del commercio a rivitalizzare le vie e le piazze, che da troppo tempo ormai sono afflitte da vetrine vuote. Ma non solo: sul piatto anche interventi di restyling, innovazione tecnologica come sistema di allarme e videosorveglianza e abbellimento dei negozi, in maniera tale da rendere più attrattive le attività commerciali e aumentare, di conseguenza, anche il decoro del centro urbani.  Tutti i progetti saranno finanziati a fondo perduto, fino alla metà dell'importo totale, per un massimo di 5mila euro.  L'intera somma, però, verrà portata in detrazione come spesa. 

Il Bando Imprese – spiega il manager del Distretto “Contrade dei Mercanti” Claudio Brunoè un’opportunità da non perdere per poter ricevere un sostegno concreto attraverso fondi che si riverseranno sulle attività commerciali astigiane rendendole più preparate a gestire le sfide attuali" 

 Potranno accedere alle risorse previste le attività commerciali situate all’interno del perimetro del Distretto Urbano del Commercio la cui adesione da parte degli imprenditori è a titolo gratuito. 

Dall'Amministrazione, trapela grande soddisfazione: "Il Bando Imprese sta per diventare una realtà nella Città di Asti e può contribuire a sostenere concretamente i nostri commercianti con fondi oggi assai rari da reperire. Il Comune si è impegnato nel favorire la massima adesione all’incontro tant’è che è in atto la consegna capillare degli inviti ai commercianti cittadini attraverso i partecipanti al servizio civile che ringraziamo per l’impegno profuso. L’auspicio è che le adesioni al bando possano soddisfare le aspettative delle nostre imprese astigiane e rendere il commercio della nostra Città sempre più solido.

La scadenza delle domande è prevista a fine giugno. 

Per ulteriori informazioni, gli Uffici preposti rimangono a disposizione ai seguenti numeri telefonici: 0141 535791 (Confcommercio Asti) oppure 0141 399638 (Comune di Asti). 

Alessandro Franco

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