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Scuola | 30 aprile 2024, 17:34

La Voce.... delle scuole: concorso "Die musik, La musique, La musica: una lingua che unisce. La 3 A di Castelnuovo don Bosco vince il premio per il miglior elaborato in francese

Il Cpia partecipa al progetto "Dalla scuola al carcere" e all'Artom un appuntamento con Finanza amica

La Voce.... delle scuole:  concorso "Die musik, La musique, La musica: una lingua che unisce. La 3 A di Castelnuovo don Bosco vince il premio per il miglior elaborato in francese

La 3°A della scuola secondaria di primo grado di Castelnuovo Don Bosco e l’Ecole de Sainte-Genevieve dell’Isola di Riunione sono risultate vincitrici del concorso regionale “Die musik, La musique, La musica: una lingua che unisce”, aggiudicandosi il Primo premio per il miglior elaborato in lingua francese.

Il progetto “Die musik, La musique, La musica: una lingua che unisce”, organizzato grazie alla cooperazione tra USR Piemonte, Teatro Regio di Torino, Goethe-Institut Turin e Institut Francais Milano, giunto alla sua III edizione, nasce dal desiderio di consentire scambi culturali che permettono di approfondire, attraverso la musica, aspetti storici, culturali e artistici relativi al periodo tra Settecento e Ottocento. La cultura musicale diventa, quindi, uno strumento di socializzazione e di approfondimento della conoscenza degli aspetti storici, sociali ed economici, utilizzando un linguaggio comune che coinvolge immediatamente, supera le frontiere e raggiunge direttamente ciascun individuo.

I ragazzi della 3°A di Castelnuovo, sotto la guida dei docenti Marianna Cordella (francese), Roberta Scarati (arte e immagine) e Simone Graziano (musica), hanno ideato e realizzato il cortometraggio “Comme dans un reve”, in gemellaggio con l’Ecole de Sainte-Genevieve presso La Reunion, ispirandosi a La bella addormentata di Pëtr Il'ič Čajkovskij, l’Opera scelta dal Teatro Regio per l’edizione di quest’anno. Nella creazione dell’elaborato si è lasciato tuttavia ampio spazio alla creatività e all’inventiva, non limitandosi dunque alla produzione di un semplice “remake”. 

Tanti e ricercati i rimandi ed i collegamenti, molto apprezzati dalla Commissione giudicatrice, che hanno interessato la scelta dei personaggi e della fiaba di riferimento, così come la colonna sonora ed il testo in lingua francese e tradizionale creola.

Il video si propone di trovare un ideale punto d’incontro tra le storie della Bella addormentata e quella dello Schiaccianoci, altra fiaba musicata sempre da Čajkovskij; il corto, è stato realizzato con riprese di ispirazione cinematografica, illustrazioni in stop-motion e sottofondo musicale dedicato, il tutto eseguito dagli alunni della 3°A e dalla classe Cm1 dell’Ecole de Sainte-Geneviève preparati dalla docente Annelyse Fontaine.

I docenti hanno dichiarato come “la partecipazione al progetto e la realizzazione di “Comme dans un reve” ha permesso ai ragazzi di comprendere la complessità e la varietà del mondo dello spettacolo; la Classe ha lavorato proprio come i professionisti in un teatro, occupandosi in vari gruppi della parte musicale, di quella artistica, linguistica ed informatica. L’apporto di ognuno è stato fondamentale e prezioso come parte integrante di un gruppo che lavora per il raggiungimento di un risultato ambizioso. Valori centrali per ogni realtà che la Scuola, ed in particolare il nostro Istituto, ogni giorno promuove con iniziative importanti ed impegnative, per permettere ai ragazzi di esprimersi al meglio e di orientarsi verso le scelte fondamentali del proprio futuro.”

Dalla scuola al carcere con gli studenti del Monti e i detenuti. Partecipa anche il Cpia

Una scrittura gemella: dentro, fuori, doppio sguardo e doppia lettura Dalla scuola al Carcere, dal Carcere alla scuola Continua il progetto che vede protagonisti i detenuti della casa di Reclusione di Quarto e gli studenti dell’Istituto Monti di Asti e che prevede la realizzazione e la pubblicazione di un libro composto da diversi generi letterari dalla doppia copertina e dalla doppia lettura, in cui da una parte si troveranno i testi scritti dai detenuti e dalla parte opposta le pagine degli studenti. Il progetto “Una penna per due mani” sostenuto e promosso dall’associazione di volontariato “Effatà. Volontari del carcere. Odv”, si articola in alcune tappe che sono già state percorse: la formazione degli studenti dell’Istituto Monti sul carcere di Asti e sulla vita dei detenuti e la messa in scena dell’adattamento teatrale del libro di Elvio Fassone, ex magistrato e componente del CSM, “Fine pena: ora”, spettacolo a cui hanno assistito i detenuti e gli studenti delle classi quinte del liceo Monti. Nella tappa di martedì 23 aprile, i ragazzi hanno incontrato, presso la Casa di Reclusione di Quarto, i detenuti-scrittori, nonché studenti del Cpia 1 di Asti, per scambiarsi i manoscritti con i testi e le poesie che hanno prodotto. In un primo momento sono state fatte ascoltare le registrazioni delle voci degli studenti che hanno espresso alcune riflessioni sull’incontro con i detenuti, in occasione della visione dello spettacolo teatrale. I ragazzi hanno manifestato gratitudine per quest’iniziativa, poiché hanno scoperto un mondo nuovo, che pensavano di conoscere, hanno fatto esperienza della dimensione umana e sensibile dei detenuti, della loro sofferenza e della vitale necessità di abbattere i pregiudizi che costellano questa realtà. Per poter combattere e scardinare lo stigma sul carcere e sui detenuti, occorre che la società si avvicini a questo universo, in modo da acquisire piena e responsabile informazione e consapevolezza. Al termine di questo spazio dialogico, ogni studente ristretto ha incontrato la sua scrittrice o il suo scrittore gemella/o scambiandosi i rispettivi manoscritti. Le insegnanti del Cpia di Asti, che hanno supportato i detenuti nell’attività di scrittura, hanno espresso con orgoglio e commozione, che si è trattato di un intenso e proficuo lavoro di rete tra le due scuole, l’area trattamentale dell’istituto penitenziario e la società di volontariato Effatà. Il Cpia di Asti, è una scuola statale, che da moltissimi anni è presente sul nostro territorio, offrendo corsi e attività per adulti anche all’interno di realtà più distanti e difficili, come nella Casa di Reclusione di Asti. In questo Istituto, la nostra scuola organizza corsi di alfabetizzazione, percorsi formativi per raggiungere il diploma di licenza media e molti corsi di ampliamento dell’offerta formativa: corsi di lingua inglese, francese e spagnola, corsi d’informatica e di educazione civica. Grazie a quest’opportunità, gli studenti ristretti e non, i volontari, le insegnanti di entrambe le scuole e le persone che lavorano all’interno della casa di reclusione, sono diventati artigiani di speranza e costruttori di luminosi futuri possibili, in cui tutti gli essere umani vengono educati e ri-educati a divenire cittadini responsabili, solidali e portatori di pace.

Lezione di "Finanza Amica" per studenti e studentesse dell'ITIS Artom di Asti

Interessante momento di incontro nell’aula magna dell’ITIS Artom di Asti: nell'ambito degli incontri di "Finanza Amica" organizzati dal Rotary Club di Asti, si è parlato di riciclaggio e antiriciclaggio. I temi economici e finanziari sono argomenti non sempre chiari e conosciuti, anche se sono molte le occasioni in cui se ne parla. Una scarsa conoscenza degli strumenti e dei meccanismi economici e finanziari comporta un'importante criticità decisionale anche in situazioni di vita quotidiana. 

Tematiche centrali all’interno dei percorsi di cittadinanza attiva rivolti agli studenti del triennio delle scuole superiori. Durante l’incontro, a cui erano presenti non solo numerose classi dell’Istituto ma anche alcune dell’Alfieri, sono intervenuti il dottor Borgia (già generale della GdF) e il dottor Gachet (esperto in strumenti finanziari), introdotti dal presidente del Rotary Asti, dottor Maurizio Mela

Il dott. Borgia ha spiegato a studenti e studentesse le caratteristiche del reato di riciclaggio 648bis del codice penale, e le differenze con quello di autoriciclaggio, 648-ter1; ha illustrato poi i modi più comuni oggi in atto per ripulire il denaro proveniente da traffici illeciti. Il dottor Gaghet ha presentato agli studenti i diversi modi di investire il proprio denaro da parte dei risparmiatori: ha illustrato con esempi chiarificatori la differenza tra azioni, obbligazioni, fondi di investimento, ETF, piani di accumulo e buoni fruttiferi della Posta. 

A fine incontro, i presenti hanno potuto rivolgere agli esperti domande e dubbi sui temi affrontati: si è così trattato di Satispay, di paradisi fiscali e della infondatezza dell’espressione investimenti sicuri. 

Redazione

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