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Eventi | 20 maggio 2024, 08:40

La piccola Roatto rende omaggio al rinoceronte preistorico Alfonso con due sculture di Giorgia Sanlorenzo

Inaugurazione sabato 25 maggio alle 17 lungo la strada provinciale Villafranca-Montafia-Gallareto, nel campo di Cascina Melona

il sindaco Colombo con Alfonso a Cascina Melona

il sindaco Colombo con Alfonso a Cascina Melona

Il comune di Roatto si prepara a omaggiare, con due grandi sculture dell'artista astigiana Giorgia Sanlorenzo, il rinoceronte preistorico scoperto nel 1989 nel campo di grano di Cascina Melona.

Proprio qui sarà inaugurata, sabato 25 maggio, la prima delle due installazioni artistiche riunite nel progetto "Alfonso, un rinoceronte a Roatto" voluto dal Comune con il contributo del Distretto Paleontologico dell'Astigiano e del Monferrato, impegnato da anni a promuovere la realizzazione di murales e altre espressioni artistiche dedicate all'antico Mare Padano.

L'appuntamento è per le 17 lungo la strada provinciale Villafranca-Montafia-Gallareto su cui si affaccia il terreno agricolo che, per milioni di anni, ha accolto i resti fossili di Alfonso, così chiamato dai bambini del paese. Ma il Comune non si è accontentato di far tornare l'animale preistorico nel luogo in cui è stato scoperto: "Abbiamo voluto installare una seconda scultura - spiega il sindaco Bruno Colombo - al Belvedere di piazza Piemonte, il luogo centrale del paese dove si trova il Palazzo Comunale. Nell'aprire una pagina di storia che ci appartiene, e nel farla conoscere anche a chi verrà a visitarci, abbiamo pensato di dare un posto d'onore ad Alfonso, ormai entrato a far parte della nostra comunità".

Il reperto (Stephanorhinus jeanvireti) è vissuto nell'età Villafranchiana, tra i 3,3 e i 2,6 milioni di anni fa, ed è conservato al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

Il programma dell'inaugurazione sarà aperto alle 17, dinanzi al campo di Cascina Melona, dal saluto del primo cittadino cui seguiranno gli interventi di Giorgia Sanlorenzo, della rappresentanza del Distretto Paleontologico e di Francesco Scalfari, antropologo, che nel 1991 lavorò come studente universitario al recupero del grande fossile. A seguire "brindisi, apertura bottiglia con ritenzione del tappo, botto e perturbazione celebrativa", per dirla con le parole dell'invito diffuso dal Comune.

Poi la passeggiata da Alfonso1 a Alfonso2, appositamente studiata, fino al Belvedere di piazza Piemonte dove verrà inaugurata la seconda installazione artistica e sarà presentata la Mappa delle mete, articolato itinerario online a tema paleontologico tra murales e sculture dell'Astigiano. Il lavoro è stato ideato e curato da Laura Nosenzo, giornalista e autrice del libro "Fossili e Territori. Scoperte straordinarie sulle colline astigiane", e Alberto Pelissetti, specialista in comunicazione web: raccoglie in un unico sito descrizioni e fotografie delle opere finora realizzate e il racconto della scoperta del rinoceronte preistorico di Roatto. Brindisi finale.

Comunicato stampa

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