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Attualità | 28 maggio 2024, 18:43

Aumenti della Tari ad Asti: "Pagano sempre gli onesti". Dura nota di diverse associazioni: "Chiediamo un confronto e non escludiamo la mobilitazione"

Cgil, Federconsumatori, Libera, Acli, Casa del popolo, Piam contro gli aumenti. "Quali azioni Asp e Comune hanno messo in campo contro gli evasori?"

Aumenti della Tari ad Asti: "Pagano sempre gli onesti". Dura nota di diverse associazioni: "Chiediamo un confronto e non escludiamo la mobilitazione"

Gli aumenti della Tari ad Asti hanno scatenato diverse polemiche e oggi, 28 maggio, con una nota diverse associazioni sono "Scese in campo" per chiedere un confronto non escludendo la mobilitazione. Si tratta di Cgil, Spi Cgil, Federconsumatori, Libera, Acli, Casa del popolo, Piam di cui pubblichiamo la nota.

Capita sempre più spesso che a ripianare i debiti accumulati dalle amministrazioni pubbliche siano coloro che già pagano le tasse, le accise, i tributi. Ovvero che paghi sempre il popolo degli onesti. Mentre chi evade o elude la faccia sempre franca.
Così capita che chi oggi è già tartassato sia costretto a farsi carico di ulteriori fardelli per consentire agli evasori di continuare a non pagare. Questo è quanto si evince dalle recenti dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino di Asti e dal presidente dell’Asp al fine di giustificare l’ennesimo aumento della tassa sui rifiuti. Infatti, essi hanno dichiarato che l’aumento della tassa rifiuti era necessario perché c’è molta gente che non paga i rifiuti in questa città.
Quindi chi già abitualmente paga, dovrà farsi carico di un ulteriore 12,5% di aumento sulla Tari perché’ (come dice il sindaco) i costi sono lievitati a causa  di un 10% di persone che non paganola tassa, l’aumento del 30% del costo per la pulizia delle strade mentre il 5,6% dovuto al costo per il  passaggio dalla raccolta porta/porta a quello verticale ( i cassonetti ) che per ora riguarda solo la zona sud della città e che avrebbe dovuto efficientare il sistema ed abbassare il costo del servizio.

Se facciamo il confronto tra Asti e Cuneo una famiglia di 4 persone con un appartamento di 100 mq possiamo notare che ad Asti si paga il doppio per la quota fissa (1,5% contro lo 0,73% di Cuneo) ed il 67% in più sulla quota variabile (0,318% contro lo 0,190% di Cuneo).
La tari è aumentata anche per le attività commerciali e turistiche raddoppiando i costi rispetto alle attività di altre città, con evidenti ricadute pesanti sul commercio ed il turismo.
Sarebbe peraltro interessante sapere se, da quando è stato internalizzato il servizio di riscossione dei tributi evasi, il Comune sia stato più o meno efficace ed efficiente rispetto alla lotta all’evasione rispetto a quando il servizio era gestito da Equitalia, oggi Agenzia delle entrate e riscossioni. Sarebbe anche interessante conoscere a quanto ammontano le varie evasioni tributarie: Imu, Tari, Tosap ecc…
Non ci rassicurano per altro le parole del Presidente ASP il quale afferma che tra due – quattro anni le cose andranno a posto. Siamo contenti dell’ottimismo del Presidente di ASP ma la storia insegna che gli evasori continueranno ad evadere fino a quando non verranno costretti a non evadere più.
Ci chiediamo quindi quali azioni il Comune ed Asp intendano introdurre per recuperare le somme non riscosse in questi anni. E quali azioni coercitive verranno introdotte nei confronti di chi, da anni, non paga le tasse e costringe i cittadini onesti a pagare per lui.
In ultimo, segnaliamo, che contestualmente all’aumento della Tari veniva annunciato un aumento degli utili di Asp. 

Saranno contenti i soci. I cittadini, considerando che gli utili vengono fatti sulla loro pelle, meno.
In questa babele di percentuali di incremento tariffario è necessario ribadire la nostra contrarietà agli aumenti proposti e la richiesta di attivare un tavolo di confronto con l’amministrazione comunale e con gli enti preposti Asp, Gaia ecc. non escludendo momenti di mobilitazione.

Redazione

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