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Eventi | 28 maggio 2024, 18:23

'Milli una donna' del giornalista astigiano Carlo Cerrato "in trasferta" a Ferrara

Invitato dal Gruppo Scrittori ferraresi, domani, 29 maggio alle 17 alla Biblioteca Ariostea di via delle Scienze

'Milli una donna' del giornalista astigiano Carlo Cerrato "in trasferta" a Ferrara

Trasferta a Ferrara per il libro "Milli una donna" del giornalista Carlo Cerrato che lo presenterà domani  alle 17 alla Biblioteca Ariostea di via delle Scienze 17

Il libro è dedicato alla figura di Emilia Cardona giornalista della “Gazzetta del Popolo” di Torino e scrittrice nata a Costigliole d'Asti r moglie del ferrarese Giovanni Boldini, pittore tra i massimi interpreti della Belle Époque.

Un invito prestigioso e la ricostruzione della figura di Emilia Cardona che nel 1929 sposa a Parigi il famoso pittore Giovanni Boldini, ottantasettenne. Dalla ricostruzione del percorso professionale e umano di una donna rimasta pressoché sconosciuta, benché protagonista per oltre mezzo secolo delle cronache artistiche, tra Francia e Italia, spunta un personaggio inedito. Una vita complessa, tra fuga e bisogno di radici, impegno dalla parte delle donne e rapporto contraddittorio con il mondo maschile. 

Tra cronaca e letteratura la storia sorprendente di una ragazza di campagna, nata a Costigliole d’Asti nel 1899, che "pretende" di studiare. Pubblica il primo libro a 21 anni a Torino, a 25 scrive da Parigi per uno dei più importanti quotidiani italiani dell’epoca. A 27 anni collabora con “L’Intransigeant”, maggior giornale della sera parigino, a 29 anni sposa Giovanni Boldini, il grande pittore protagonista della Belle Êpoque che, due anni dopo, la designa sua erede universale. Una vita come opera d’arte, tra formazione cattolica, velati ideali socialisti, poi, un percorso travolgente e complesso tra ascesa e declino del Fascismo, grande lavoro editoriale e di promozione del Maestro anche nel dopo guerra e oltre il boom economico. Quattro matrimoni, due volte vedova. Cinque romanzi, due in francese e tre in italiano, una biografia in tre versioni, numerosi libri d’arte. Una vita dedicata alla scrittura, alla pittura e alla valorizzazione postuma delle opere e della memoria del Maestro, nel rispetto delle sue volontà, tra Torino, Parigi, Pistoia e Ferrara.

A dialogare con l’autore: Federica Graziadei (presidente del Gsf Aps), Nicoletta Zucchini (vicepresidente del Gsf Aps) e Camilla Ghedini (giornalista)
 

Chi è l'autore
 

Carlo Cerrato (Portacomaro , Asti) è Giornalista professionista dal 1978. Ha lavorato alla “Gazzetta del Popolo” dal 1976 al 1980. Redattore e caposervizio nella redazione RAI a Torino dalla nascita del Tg3 al 1992. È stato poi caporedattore regionale per la Valle d’Aosta, dal 1992 al 1998. Assistente del direttore del Tg3 per i rapporti con le TV delle Regioni di frontiera, Caporedattore regionale per la Liguria dal 2000 al 2007, quindi Caporedattore centrale per il Piemonte dal 2007 al 2013. È stato inoltre responsabile delle trasmissioni nazionali Tgr Leonardo (Rai Tre) e Ambiente Italia (RaiTre) e Montagne (Rai Due). Ha pubblicato numerosi libri, tra cui La televisione del villaggio (Daniela Piazza, 1993), L’Ulivo di Argostòli (De Ferrari, 2003), Mani Bianche Zona Rossa (Erga, 2001). Amministratore locale e promotore di eventi culturali, è segretario generale della Fondazione Giovanni Goria che nei giorni scorsi ha ospitato il presidente della Repubblica nel trentennale della scomparsa di Goria e presidente della Fondazione Gente e Paesi.

L'incontro sarà trasmesso sul canale Youtube del Comune di Ferrara.
 

Betty Martinelli

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