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Attualità | 08 luglio 2024, 13:11

Il prefetto Ventrice: "Cari sindaci, non temiate i migranti e eventuali centri di accoglienza nei vostri comuni" [GALLERIA FOTOGRAFICA]

Lo ha affermato, sottolineando un calo del 60% dell'immigrazione, nel corso di un incontro organizzato per illustrare i compiti della Prefettura

Il prefetto di Asti, Claudio Ventrice

Il prefetto di Asti, Claudio Ventrice

Questa mattina, presso l'Auditorium della Banca di Asti, il prefetto Claudio Ventrice ha tenuto un incontro con i sindaci dell'Astigiano per illustrare i vari compiti della Prefettura, anche attraverso la proiezione di un filmato esplicativo, che spaziano dalla gestione dei fondi per il PNRR alla sicurezza principalmente in chiave preventiva fino a molti altri ambiti opportunamente illustrati nel corso della mattinata. 

All'evento hanno partecipato la vice prefetto Barbara Montagna, il capo di Gabinetto Lara Maria Quattrone, altri dirigenti della Prefettura, i vertici delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, nonché il presidente del gruppo Cassa di Risparmio Giorgio Galvagno, di fatto "padrone di casa" dell'incontro. Che, con l'eccezione di una trentina di primi cittadini assenti perché impegnati sul territorio dopo i danni da maltempo di ieri, ha visto la presenza di quasi tutti i sindaci dei 117 comuni della provincia.

Rivolgendosi in particolare ai 33 nuovi primi cittadini, il prefetto ha sottolineato l'importanza di comprendere appieno i compiti della Prefettura. "È fondamentale che i nuovi sindaci vengano a conoscenza dei nostri compiti", ha affermato Ventrice, toccando molteplici punti tra cui la necessità di un dialogo costante tra i sindaci e la Prefettura. "Leggete attentamente le PEC che vi inviamo quasi quotidianamente", ha aggiunto, richiamando l'attenzione sull'applicazione della circolare Gabrielli per l'organizzazione delle manifestazioni pubbliche ed esortato i sindaci a non temere l'apertura di eventuali centri di accoglienza straordinaria (CAS) per i migranti nei loro comuni.

Come accennato, un aspetto centrale del discorso del prefetto è stato il tema dell'immigrazione. Ventrice ha rivelato un significativo calo del 60% del numero di migranti negli ultimi nove mesi, in conseguenza di una drastica diminuzione di arrivi e del trasferimenti di molti migranti presso altre strutture fuori dalla nostra provincia. "Non temete gli immigrati e la presenza dei CAS", ha esortato i sindaci, sottolineando l'importanza dei protocolli in atto per integrare i migranti e renderli utili: "I CAS organizzano attività che permettono ai migranti di dare una mano alla collettività. Sono convenzioni utilissime, soprattutto per i piccoli comuni".

Durante l'incontro, Ventrice ha ricordato altresì il lavoro svolto sul piano della prevenzione, sottolineando che all'epoca del suo insediamento, due anni, fa solo 23 comuni avevano un piano di protezione civile aggiornato, mentre oggi sono più di 100. Ha inoltre menzionato di stare valutando di organizzare a Nizza Monferrato una simulazione interforze di situazione d'emergenza, dopo quelle già realizzate ad Asti e Canelli, rimarcando anche la necessità di mantenere alta l'allerta sul terrorismo e attenersi scrupolosamente alle norme inerenti l'organizzazione di eventi. "È cruciale che i sindaci leggano attentamente la circolare Gabrielli su come sia opportuno organizzare manifestazioni e si facciano fornire dagli organizzatori il piano della sicurezza", ha detto Ventrice, invitando i sindaci a prestare attenzione anche ai rave party: "A questo tipo di iniziative - ha affermato - partecipano persone, spesso in arrivano anche da altre zone d'Italia, che non lo fanno per ballare o divertirsi ma bensì per provocare disordini".

Nel finale dell'incontro, poco prima di dar modo ai nuovi primi cittadini di presentarsi, ha preso la parola anche il sindaco di Asti e presidente della Provincia, Maurizio Rasero, che ha sottolineando l'importanza della coesione tra i Comuni: "Se siamo uniti possiamo continuare a fare grandi cose ed essere più forti. Ci sono tante opportunità da cogliere e sono convinto che insieme faremo tanta strada. Soprattutto dobbiamo essere coesi nell’ambito della sanità".

Gabriele Massaro

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