Da quest'anno in poi, ogni 11 novembre sarà celebrata la giornata nazionale degli abiti storici. La legge 15 aprile 2025, n. 59, promulgata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è entrata in vigore il 14 maggio 2025 e riconosce ufficialmente il valore storico, artistico e sociale degli abiti tradizionali e delle manifestazioni popolari che ne fanno uso. La presentazione ufficiale della prima giornata nazionale si è tenuta martedì presso il ministero del Turismo, alla presenza dei ministri Daniela Santanchè e Giuseppe Valditara.
Una data importante per il Palio di Asti, ma anche per tutte le manifestazioni, sacre rappresentazioni, eventi rievocativi e aziende che operano nell'ambito della moda e dell'abbigliamento storico, tradizionale e folcloristico. La legge riconosce e promuove la cultura e l'eredità degli abiti storici utilizzati in occasione di eventi, rievocazioni, giochi storici, esibizioni di gruppi folcloristici, bande musicali, danze popolari, sbandieratori e tamburini, quali componenti creative del patrimonio nazionale culturale, artistico, demoetnoantropologico, immateriale, sociale ed economico e delle tradizioni popolari.
Cosa prevede la legge
Per "abiti storici" si intendono gli abiti le cui fogge o modelli rappresentano l'espressione culturale di gruppi sociali, compresi i paramenti sacri, dotati di riferimento a tradizioni documentate, le cui forme sono l'espressione del patrimonio nazionale culturale, artistico e demoetnoantropologico, ai sensi degli articoli 9 e 33 della Costituzione. Il comma 3 dell'articolo 1 stabilisce l'importante principio per cui gli abiti storici e le manifestazioni inerenti alla loro celebrazione rappresentano un fattore di sviluppo culturale, sociale ed economico, attraverso la valorizzazione del turismo culturale nazionale ed estero, riconoscendo l'immenso valore delle abilità manuali artigiane italiane.
La normativa prevede l'istituzione presso il ministero del Turismo di un comitato scientifico per il riconoscimento e la riproduzione degli abiti storici, con compiti di ricognizione, approfondimento storico e valutazione della documentazione presentata. Sono inoltre istituiti l'elenco nazionale delle associazioni per gli abiti storici e l'elenco nazionale delle manifestazioni, dei giochi storici, delle esibizioni e delle rievocazioni svolte in abiti storici.
"È una legge che tutela le eccellenze tessili, manifatturiere, artistiche e le nostre tradizioni, sempre più considerate opportunità di implementazione e attrattiva turistica, culturale ed economica dei territori e pertanto settore da sostenere e incrementare", afferma Samantha Panza del Centro Studi Valentina Visconti e della FITP, Federazione Italiana Tradizioni Popolari. "Asti è nota e apprezzata grazie a sfilate come quella del Palio e delle Sagre anche a livello nazionale ed internazionale, e come membro del Centro Studi Valentina Visconti e della FITP, sono onorata e felice di questo riconoscimento che sento ancor più prezioso sapendo il lungo iter di definizione della legge e i futuri sviluppi progettuali".
Come titolare di Principessa Valentina, da 31 anni leader nel settore, e in qualità di vice presidente nazionale della Confederazione Moda Abbigliamento di Confartigianato Imprese e presidente piemontese, insieme a colleghi imprenditori, funzionari, storici, artisti, docenti, studenti, enti e associazioni partners, sta ipotizzando una serie di attività idonee a sostenere il settore e diffondere i principi ed i valori contenuti in questo prezioso documento legislativo.
Le celebrazioni ad Asti
Per celebrare l'occasione, martedì sarà attivato e promosso un contest sui social ideato dal Centro Studi Valentina Visconti per la diffusione della legge con l'hashtag #giornatanazionaledegliabitistorici.
La mostra "Palio di Asti: tradizione che continua", inaugurata il 10 agosto scorso presso la sala dei Trofei di via Micca 36 ad Asti, allestita in collaborazione con Fondazione Asti Musei, Comune di Asti, Rione San Silvestro, White and Black Photographers e CSV Centro Servizi Volontariato Asti e Alessandria, sarà straordinariamente aperta nella giornata di martedì. Dopo il numeroso successo di affluenze, la mostra accoglierà con animazioni e sorprese in abiti storici del territorio dell'Astesana, del Monferrato e delle Langhe Astigiane ospiti, appassionati di costumistica e studenti per brindare insieme.
"Gli abiti storici non sono semplici costumi, ma testimonianze tangibili di epoche, mestieri e valori che hanno contribuito a formare la società italiana", si legge nella relazione alla legge. "Ogni rievocazione, ogni sfilata o gioco tradizionale è una narrazione vivente della storia, che coinvolge intere comunità in un processo di partecipazione culturale". Per creare una rete sinergica sempre più ampia, chiunque voglia proporre progetti e supporto può contattare il team organizzativo tramite l'indirizzo centrostudivalentinavisconti@gmail.com.














