Un nodo strategico per la mobilità che rischia di trasformarsi in una terra di nessuno, nonostante i recenti sforzi economici per restituirgli decoro. Il Movicentro e il sottopasso, quotidianamente attraversati da centinaia di persone, sono finiti al centro di un’aspra polemica politica dopo i nuovi episodi di incuria che hanno deturpato la struttura. I gruppi consiliari Uniti si può, Ambiente Asti e Verdi hanno depositato un’interpellanza per chiedere conto di una situazione definita come un "luogo di quotidiano passaggio per pendolari, studenti e cittadini" ormai segnato da "degrado e insicurezza reale e percepita".
Il paradosso delle istituzioni
Al centro della critica delle minoranze finiscono le parole dell'assessore alla Sicurezza, Luigi Giacomini, le cui recenti dichiarazioni al nostro giornale di forte irritazione verso lo stato dei luoghi sono state giudicate incoerenti dai firmatari del documento. L'opposizione sottolinea come l’assessore sia egli stesso un esponente di spicco dell’amministrazione comunale, con deleghe specifiche proprio su questi temi. I consiglieri chiedono con fermezza "come intenda esercitare il proprio ruolo istituzionale affinché alle dichiarazioni pubbliche seguano atti amministrativi e interventi misurabili", evidenziando che il permanere dello stato attuale "rischia di vanificare l’investimento effettuato".
Un piano per la rinascita
Le richieste avanzate puntano a ottenere un cronoprogramma certo che vada oltre la semplice indignazione dei singoli. Si sollecita un piano operativo strutturato che preveda un "presidio umano, controlli, illuminazione e videosorveglianza", oltre a un coordinamento più efficace con le diverse forze competenti. L'obiettivo è trasformare quegli spazi in un autentico presidio sociale, affinché la struttura "assolva effettivamente alla sua funzione di passaggio sociale e non diventi uno spazio privo di controllo e di vita urbana". La cittadinanza attende ora di sapere se la giunta ritenga l'attuale situazione "compatibile con le responsabilità affidate" all'Assessorato.














