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Viviamo in un posto bellissimo | 08 gennaio 2026, 18:02

Vacanze Astigiane da Anna Rosa e da Paolo

Oggi invito in due esposizioni che stanno affascinando molto e molti, così vicine e così lontane, da diventare cocktail perfetto per un paio di giorni nell'Astigiano

Vacanze Astigiane da Anna Rosa e da Paolo

Ve lo immaginate un Mai Tai senza sciroppo d’orzata o senza succo di lime? Servito per la prima volta al Trader Vic's restaurant di Oakland, in California, nel 1944, il Mai Tai ha subito negli anni giusto qualche piccola variante sulle tipologie di rum utilizzate, o sulla percentuale di curaçao, senza mai toccare le altre due componenti del cocktail, grazie a loro unico, equilibrato e perfetto. Il suo nome origina da una termine tahitiano, "Maita'i", che significa null’altro che "buono".  

Buono come il darsi meta nelle due testimonianze d'alta passione artistica, così vicine, così lontane e in luoghi da favola da diventare, appunto, elementi indispensabili, pur se solo contingenti, di un cocktail perfetto per un paio di giorni nell'Astigiano. Due esposizioni imperdibili che stanno affascinando molto e molti: il mitico Presepe di Anna Rosa Nicola, esposto in un salone della canonica di Vezzolano, spettacolare cocktail, anch’essa, dalle componenti base un po’ romaniche e un po’ gotiche che arricchisce i dintorni di Albugnano, piacevole borgo “d’altura” nel Nord Astigiano, e “Paolo Conte Original”, imperdibile mostra allestita in Palazzo Mazzetti ad Asti, incentrata sull’attività pittorica del Maestro, mostra da vedere e da ascoltare presi dall'indubbia ed affascinante capacità di fissare anche su carta e simili personaggi e atmosfere così poetiche e distintive nei testi delle sue canzoni. 
 

Due esposizioni inaugurate praticamente in contemporanea che stanno attraendo, ognuna con i suoi plus distintivi, migliaia e migliaia di visitatori. E’ di un paio di giorni fa la buona nuova da Vezzolano di aver nettamente superato le dodicimila visite, in meno di un mese, e ad Asti sono certo non siano da meno. Il suggerimento però, a ‘sto punto credo sia chiaro, è di farne cocktail di piacere, visitandole in sequenza. Sequenza dosata e gustata con la dovuta calma. Impensabile un tour di giornata. Molto meglio approcciarle in modalità pacati sorsi, a cogliere il meglio di ogni componente, intesa come carattere dell’esposto, fascino dei contenitori e incredibile varietà di quanto offrano i loro dintorni. 

Un fine settimana potrebbe bastare, anche se la canonica di Vezzolano, Albugnano, assieme magari ad un qualche altro pezzetto di spettacolare Nord Astigiano, Palazzo Mazzetti e due o tre altri fondamentali di Asti, porterebbero voler più tempo, ma martedì scorso una anziana signora ci ha portato via tutte le altre feste e bisogna accontentarsi. Tempo, comunque, sufficiente per gratificarsi con un Mai Tai, da Alberto del Bar Aurora di Cerro Tanaro, ricordandosi che il guado chiude a mezzanotte.

Davide Palazzetti

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