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Ultim'ora | 12 gennaio 2026, 07:00

Trump cerca l'accordo sulla Groenlandia e punta a Cuba

Trump cerca l'accordo sulla Groenlandia e punta a Cuba

(Adnkronos) -

Washington - Il presidente Donald Trump, nella notte di ritorno verso Washington, è tornato a parlare della Groenlandia, reiterando la necessità statunitense di ottenere il territorio danese in un modo o nell’altro. 

"Se non prendiamo la Groenlandia, lo faranno la Russia o la Cina, e non permetterò che accada", ha detto ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, dopo aver trascorso il weekend nella sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida.  

Nei giorni scorsi il leader di Washington aveva escluso, per ora, l’uso della forza militare per occupare l’isola, mentre la sua amministrazione continua a spingere per raggiungere un accordo economico con Copenhagen. "Certo, mi piacerebbe molto stringere un accordo con loro. Sarebbe più semplice. In un modo o nell'altro, avremo la Groenlandia”, assicura il repubblicano, il quale è convinto che i groenlandesi debbano essere i primi ad accettare l’offerta americana.  

"La Groenlandia non vuole che la Russia o la Cina prendano il sopravvento. Non si avvicinino a quelle zone. Sono molto lontane dalla Groenlandia. E la difesa della Groenlandia, in pratica, si basa su due slitte trainate da cani. Lo sapevate? La loro difesa consiste in due slitte trainate da cani. Nel frattempo, ci sono cacciatorpediniere e sottomarini russi e cinesi ovunque", ha ripetuto. 

Trump ha poi parlato del Venezuela, descrivendo la relazione attuale con il governo della nuova presidente ad interim Delcy Rodríguez come molto positiva, a solo nove giorni dalla cattura dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro. "In Venezuela le cose stanno andando davvero bene. Stiamo collaborando molto bene con la leadership”, dice il presidente, che non esclude che possa un giorno visitare il paese sudamericano.  

Riferendosi a Rodríguez, Trump ha detto: "Ci ha chiesto: ‘Potete acquistare 50 milioni di barili di petrolio?’ E io ho risposto: ‘Sì, possiamo’. Si tratta di 4,2 miliardi di dollari e il petrolio è già in viaggio verso gli Stati Uniti". 

Per quanto riguarda un incontro con l’ex vicepresidente di Maduro, Trump non lo esclude più avanti. Allo stesso tempo, conferma che in settimana s’incontrerà con Maria Corina Machado, la leader dell'opposizione venezuelana, a Washington, Al momento non sono ancora noti molti dettagli dell'eventuale incontro con la Premio Nobel, che sarà quasi sicuramente il mercoledì, considerando l'agenda di Trump del giorno prima che lo vedrà viaggiare fin dalla mattina a Detroit per un evento.  

Dopo il Venezuela Trump guarda anche a Cuba e ammette che la sua amministrazione sta già discutendo con il governo dell'Avana. Per quanto riguarda un possibile accordo con i cubani, il tycoon di New York non ha voluto svelare nessun dettaglio. 

"Lo scoprirete molto presto. E' una delle cose di cui voglio che ci si occupi, uno dei gruppi di persone di cui voglio che ci si prenda cura, sono le persone che provengono da Cuba...Soprattutto, in questo momento ci occuperemo delle persone provenienti da Cuba che non sono cittadini americani e che si trovano nel nostro paese", ha detto Trump a bordo dell'Air Force One.  

Di fronte alla domanda di una giornalista che gli chiedeva di un possibile sequestro delle petroliere che si dirigono verso Cuba, Trump non ha negato la possibilità. "Molte persone del settore petrolifero sono davvero interessate", ha affermato, sorridendo, il presidente americano. (di Iacopo Luzi)  

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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