/ Attualità

Attualità | 15 gennaio 2026, 12:19

Accordo Ue-Mercosur, la Cia scende in piazza: "Sì solo alle nostre condizioni"

Il presidente Fini annuncia la mobilitazione degli agricoltori a Strasburgo per il 20 gennaio. La richiesta: reciprocità degli standard e clausole di salvaguardia efficaci

Accordo Ue-Mercosur, la Cia scende in piazza: "Sì solo alle nostre condizioni"

C’è una data segnata in rosso sul calendario degli agricoltori italiani: giovedì 20 gennaio. A Strasburgo, davanti al Parlamento europeo, una numerosa delegazione di Cia-Agricoltori Italiani manifesterà per dire no all’accordo Ue-Mercosur nella sua attuale formulazione. Ad annunciarlo è il presidente nazionale Cristiano Fini, che non usa giri di parole: "Nell’accordo Ue-Mercosur non ci sono ancora le dovute garanzie a tutela di agricoltori e cittadini, europei ed italiani. Per questo manifesteremo. Lo accetteremo solo alle nostre condizioni".

La partita delle garanzie


La protesta si focalizza sulle criticità che, secondo la Cia, rendono il trattato commerciale un pericolo per il settore. Già in precedenza l’organizzazione aveva giudicato insufficiente la riduzione della soglia di salvaguardia dall’8% al 5%, definendola un segnale troppo lieve e parziale. "E questo è, comunque, solo un aspetto di tutta la partita", puntualizza Fini. Il cuore della battaglia è un altro: il principio di reciprocità. "Ribadiamo che vogliamo, nero su bianco, il rispetto del principio di reciprocità: stessi standard produttivi, sanitari e ambientali che noi agricoltori garantiamo da sempre in Europa", afferma il presidente. La richiesta è per controlli serrati su tutte le merci in arrivo dal Sud America e per clausole di salvaguardia realmente rapide ed efficaci.

Una questione di equità e futuro


"Perché solo a parità di regole e di condizioni non c’è concorrenza sleale", spiega Fini, collegando la difesa dei produttori a quella dei consumatori. "Lo dobbiamo ai nostri produttori, che ogni giorno lavorano con responsabilità e sacrificio. Lo dobbiamo, soprattutto, ai consumatori, che hanno diritto a cibo sano, sicuro e trasparente". Queste rivendicazioni animeranno la protesta di Strasburgo e, avverte il leader della Cia, "il Parlamento europeo non potrà permettersi di ignorare". L’organizzazione sarà in prima linea insieme al Copa-Cogeca per difendere un’agricoltura europea già sotto pressione e per assicurare al Made in Italy i giusti presupposti negli scambi internazionali.

Alla mobilitazione parteciperanno, tra gli altri, il presidente Cia Piemonte Gabriele Carenini e il direttore regionale Giovanni Cardone, a testimonianza di un impegno che parte dal territorio.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium