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Attualità | 16 gennaio 2026, 07:11

Asti-Cuneo, Italia Viva all'attacco: "Cantiere a pagamento con pedaggi in aumento"

La consigliera regionale Vittoria Nallo chiede che il tratto per l'ospedale di Verduno resti gratuito: "Opera incompiuta, basta annunci"

Asti-Cuneo, Italia Viva all'attacco: "Cantiere a pagamento con pedaggi in aumento"

La consigliera regionale di Italia Viva (Lista Stati Uniti d'Europa per il Piemonte), Vittoria Nallo, alza il tiro contro la gestione dell'Asti-Cuneo, definendola "un'autostrada a metà". In una nota ufficiale, Nallo denuncia una situazione paradossale: "Mentre il presidente Cirio festeggia il 'finto completamento' dell'Asti-Cuneo, la realtà è di un'autostrada a una sola corsia per senso di marcia, tra cantieri a cielo aperto e tariffe che dal primo gennaio sono pure aumentate".​

L'interrogazione sui tempi e sui rincari

La consigliera ha depositato un'interrogazione in Consiglio Regionale per fare chiarezza su due aspetti critici. Il primo riguarda le tempistiche: "Si parla di fine lavori per aprile 2026, ma chiunque percorra il tratto albese vede che c'è ancora tutto da costruire. È una data realistica o l'ennesima promessa da campagna elettorale permanente?". Il secondo punto tocca i pedaggi: dal primo gennaio l'aumento è stato dell'1,5%, una misura che Nallo giudica inaccettabile. "È inaccettabile chiedere ai piemontesi di pagare di più per un servizio che, ad oggi, è dimezzato, con code e disagi continui dovuti alla carreggiata unica", afferma, chiedendo la sospensione dei rincari fino al completamento effettivo dell'opera.​

L'allarme dei sindaci e il nodo Verduno

Alla questione si aggiunge l'emergenza viabilità locale, sollevata dai sindaci del territorio che da anni denunciano il traffico insostenibile sulla statale. Nallo sottolinea come questo fenomeno vada a colpire direttamente l'accessibilità a un servizio essenziale come l'ospedale di Verduno: "La verità è che se l'autostrada costa troppo e funziona male, i cittadini continuano a intasare la viabilità ordinaria". Per questo motivo, la consigliera annuncia che presenterà un ordine del giorno collegato al Bilancio per chiedere che il tratto autostradale tra Castagnito e Cherasco resti gratuito anche dopo la conclusione dei lavori.​

"Quella porzione è una tangenziale"

"Quella porzione di autostrada funge di fatto da tangenziale a servizio dell'ospedale e di un'area con una forte presenza di attività produttive", dichiara Nallo, sostenendo che renderla gratuita sia "l'unico modo per decongestionare la viabilità locale e garantire che l'infrastruttura sia realmente al servizio dei cittadini". Un rimando esplicito alla stagione dei governi Renzi e Gentiloni, quando l'allora ministro Delrio sbloccò i fondi per completare l'opera. La chiosa finale è dura: "Annunciare il completamento dell'opera mentre si viaggia ancora su una sola corsia è una mancanza di rispetto verso i piemontesi. Quella attuale non è un'autostrada, è un cantiere a pagamento. Il presidente di Regione smetta di preoccuparsi di tagliare nastri a favore di telecamera e inizi a occuparsi del portafoglio delle famiglie e della vita reale delle persone"

Redazione

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