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Attualità | 23 gennaio 2026, 18:03

Basso Monferrato: welfare, giovani e turismo lento al centro della chiusura del progetto COSì

Dal taxi sociale al Festival Melchiade, fino al nuovo Cammino dell'accoglienza. Concluso il progetto che ha unito amministratori e terzo settore per rilanciare le aree fragili.

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Si è tenuto questa mattina, presso la Sala Conferenze della Banca di Asti, l’evento conclusivo del progetto COSì – Comuni Solidali Inclusivi. L'incontro ha segnato il termine di un percorso triennale promosso da PIAM ETS e sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, restituendo al territorio i risultati di un lavoro sinergico tra amministratori, terzo settore e attori economici del Basso Monferrato Astigiano.

L'obiettivo raggiunto è stato chiaro: costruire relazioni solide e competenze per il futuro delle aree interne, puntando su coesione sociale e nuove strategie di sviluppo.

I risultati concreti: welfare e cultura

Durante la mattinata è stato illustrato come il progetto abbia inciso tangibilmente sul tessuto sociale attraverso azioni mirate ai bisogni di prossimità:

Lavoro e Formazione: Attivati laboratori con il Centro per l'impiego e corsi per l'inserimento lavorativo.

Servizi alla persona: Istituzione del Taxi sociale per la mobilità dei residenti e vari servizi di conciliazione.

Giovani: Apertura dello Sportello delle opportunità e il successo del Festival Melchiade, che ha visto i ragazzi protagonisti attivi della programmazione culturale locale.

Una nuova strategia: "8 Basso Monferrato"

Momento centrale dell'evento è stata la presentazione in anteprima della strategia del Cammino 8 Basso Monferrato - Il cammino dell'accoglienza. Non si tratta solo di recupero sentieristico, ma di un vero piano di sviluppo territoriale elaborato da Ideazione srl. Enrico Ferrero, coordinatore scientifico del piano, ha sottolineato come il progetto non miri alla semplice promozione di un itinerario, bensì a creare uno "spazio di cooperazione tra territori", capace di fondere attrattività turistica, identità locale e inclusione sociale.

Il confronto: i temi dei panel

I lavori, articolati in tre sessioni tematiche, hanno visto un fitto dialogo tra istituzioni ed esperti:

Protagonismo giovanile: Il primo panel ha evidenziato il ruolo cruciale delle nuove generazioni e degli amministratori locali, con le testimonianze delle coordinatrici dello Sportello delle Opportunità e dei sindaci aderenti al protocollo.

Innovazione nei Piccoli Comuni: La seconda sessione, coordinata dal ricercatore INAPP Filippo Tantillo, ha esplorato le alleanze necessarie per lo sviluppo locale. Hanno contribuito al dibattito figure di spicco come Guido Saracco (Astiss), Carlo Demartini (Banca di Asti) e Alberto Mossino (PIAM), concordando sulla necessità di strategie condivise.

Il Cammino come leva di sviluppo: In chiusura, il focus si è spostato sulle potenzialità del "Cammino 8" come motore di coesione, con gli interventi del GAL Basso Monferrato Astigiano e dei tecnici di Ideazione srl.

L'evento si è chiuso con la consapevolezza che la fine del progetto COSì rappresenti, in realtà, l'inizio di una nuova fase di programmazione territoriale integrata per il Basso Monferrato.

Redazione

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