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Attualità | 11 marzo 2026, 18:49

Referendum sulla giustizia: oltre 162 mila astigiani al voto il 22 e 23 marzo. Le indicazioni della Prefettura

Urne aperte domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Seggi unificati senza distinzione tra uomini e donne, previste agevolazioni di viaggio e voto a domicilio

Referendum sulla giustizia: oltre 162 mila astigiani al voto il 22 e 23 marzo. Le indicazioni della Prefettura

Il territorio astigiano si prepara a un importante appuntamento con le urne. Domenica 22 e lunedì 23 marzo gli elettori della nostra provincia saranno chiamati a esprimersi sul referendum popolare confermativo in materia di giustizia. Al centro della consultazione vi è la legge costituzionale recante le norme sull'ordinamento giurisdizionale e sull'istituzione della Corte disciplinare, approvata dal Parlamento lo scorso 30 ottobre.

I numeri della consultazione

Il corpo elettorale astigiano coinvolto nella tornata referendaria conta 162.389 aventi diritto nei rispettivi comuni di residenza, di cui 56.365 soltanto nel capoluogo. A questi si aggiungono 17.327 elettori residenti all'estero che voteranno per corrispondenza (3.950 iscritti ad Asti). La macchina organizzativa provinciale prevede l'apertura di 266 seggi, 78 dei quali in città. L'allestimento richiederà un notevole sforzo umano: saranno impiegati 1.330 addetti tra presidenti, segretari e scrutatori, supportati dalle Forze di Polizia statali e locali per garantire la massima sicurezza durante le operazioni.

Una novità rilevante introdotta dalle recenti normative riguarda le liste elettorali: a partire da questa consultazione, i registri non saranno più suddivisi per genere tra uomini e donne, ma verranno compilati in un unico elenco in rigoroso ordine alfabetico.

Orari, documenti e tessere smarrite

Le operazioni di voto prenderanno il via domenica 22 marzo alle 7 del mattino per concludersi alle 23, mentre lunedì 23 le urne resteranno aperte dalle 7 alle 15. Subito dopo la chiusura dei seggi si procederà al calcolo dei votanti e allo spoglio delle schede, che per questo referendum saranno di colore verde. L'elettore dovrà tracciare un segno sul "Sì" per approvare la legge, o sul "No" per respingerla.

Per esercitare il diritto di voto sarà necessario presentarsi al seggio muniti di un documento di riconoscimento valido e della tessera elettorale. Chi l'avesse smarrita o avesse esaurito gli spazi a disposizione potrà richiedere un duplicato all'ufficio elettorale del proprio comune di residenza. Gli uffici garantiranno aperture straordinarie: venerdì 20 e sabato 21 marzo dalle 9 alle 18, e per l'intera durata delle operazioni di voto nei due giorni della consultazione.

Casi speciali e agevolazioni

La normativa vigente tutela il diritto di voto anche in situazioni particolari. Possono infatti votare in sezioni diverse da quelle di normale iscrizione i componenti dei seggi, i rappresentanti dei comitati promotori, le forze dell'ordine in servizio, i militari, i naviganti e i detenuti. Attenzione speciale è rivolta ai degenti in ospedali o case di cura e agli elettori affetti da gravissime infermità, per i quali è previsto il voto domiciliare. Per il rilascio dei necessari certificati medici, l'Asl At ha messo a disposizione personale abilitato presso la Medicina Legale di via Baracca 6 e nelle sedi territoriali.

Infine, per facilitare il rientro degli elettori nei comuni di residenza, sono state attivate specifiche agevolazioni tariffarie per i viaggi ferroviari, aerei, autostradali e via mare. I risultati dello spoglio saranno raccolti dalla Prefettura e resi consultabili in tempo reale attraverso un link dedicato sulla homepage istituzionale.

Redazione


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