Un libro per onorare la Giornata della Memoria e riflettere sulla brutalità della storia. Giovedì 29 gennaio, alle 17.30 in Sala Bordone, Nicoletta Fasano sarà la prima ospite della rassegna culturale “Villafranca incontra” con la presentazione del volume “Se tutto il mare di questa terra fosse inchiostro…”.
L’iniziativa, promossa dal Comune e dalla Biblioteca Civica Paolo Luotto, sceglie il lavoro della direttrice dell’Israt per commemorare la Giornata della Memoria del 27 gennaio, riportando alla luce una storia corale e drammatica consumatasi anche nei luoghi dell’Astigiano. In 357 pagine, il libro ricostruisce modalità, responsabilità e vittime delle deportazioni, attraverso una rigorosa ricerca basata su testimonianze dirette, libri e documenti d’archivio.
“Dietro il racconto – sottolinea il sindaco Anna Macchia – c’è una tragedia collettiva vissuta negli stessi luoghi in cui oggi abitiamo. Le vicende umane e politiche dei deportati aprono riflessioni su ciò che è accaduto e su ciò che non vogliamo più che si ripeta”.
Il volume approfondisce le vicissitudini degli IMI, gli internati militari italiani smarriti dopo l’8 settembre 1943, documenta la deportazione politica e razziale dall’Astigiano, il dramma delle famiglie ebree, la disumanizzazione dei lager e il difficile ritorno dei sopravvissuti, spesso segnato da silenzi imposti dalla paura di non essere creduti.
Un lavoro che attinge anche a precedenti studi e pubblicazioni dell’autrice e di altri ricercatori dell’Israt. “Si percepisce un forte coinvolgimento personale – osserva ancora Macchia – nel racconto dell’orrore dei rastrellamenti, del desiderio di libertà dei partigiani e di pace della popolazione civile. Colpisce l’elenco impressionante di nomi, volti, storie e fotografie dei deportati, a cui il libro restituisce memoria e rispetto”.
Nell’introduzione Fasano scrive: “In questo libro c’è tutto il lavoro di una vita: ricerca negli archivi, studio continuo, ascolto delle testimonianze, un intreccio di incontri che ci si porta nel cuore per sempre”. Fin dalle prime pagine emergono i nomi di chi è sopravvissuto e di chi è stato travolto dalla brutalità nazifascista. “Raccogliere i dati anagrafici – spiega l’autrice – significa immaginare le loro vite prima: l’amore, il lavoro, le scelte, la paura, le fughe”.
Non mancano nuove testimonianze, mentre resta centrale lo studio di documenti tedeschi e fascisti inediti già confluito nel volume “Un’altra storia” di Fasano-Renosio e ripreso in questa nuova opera, edita dall’Israt.
A dialogare con l’autrice sarà l’assessore alla Cultura Delfina Noto. Ingresso libero.














