Portare la consapevolezza tra i banchi di scuola per costruire un futuro più sano.
È questo lo spirito del progetto "Conosciamo il diabete", l'iniziativa che l'associazione Sos Diabete di Asti sta portando avanti in questo inizio di 2026.
Grazie al supporto dell'ufficio Promozione Asl, il percorso formativo sta coinvolgendo gli studenti dalle classi terze alle quinte di cinque istituti superiori tra Asti e Canelli, raggiungendo quasi 500 ragazzi.
Medici e volontari in cattedra
Il progetto si articola in due appuntamenti da circa due ore ciascuno, dove la teoria lascia spazio al confronto diretto con gli esperti.
Nel primo incontro, i medici del reparto di Diabetologia di Asti spiegano la natura della patologia, le modalità di cura e, soprattutto, l'importanza della prevenzione.
Il secondo modulo, curato dai medici nutrizionisti dell'Asl, si focalizza invece sull'educazione alimentare, con un approfondimento pratico sulla lettura consapevole delle etichette dei cibi.
"Era uno dei nostri obiettivi prioritari riuscire ad arrivare ai giovani" sottolinea con soddisfazione la presidente dell'associazione, Elisa Cocchi.
"Grazie all'impegno del direttivo, dei volontari e della grande disponibilità del personale medico, siamo riusciti a creare un canale di comunicazione diretto con le nuove generazioni. I ragazzi sono il nostro futuro e devono essere informati, anche per poter affrontare con serenità eventuali patologie ereditarie presenti in famiglia".
Un test anonimo per rompere il ghiaccio
Le attività, iniziate ufficialmente il 20 gennaio, hanno già registrato un altissimo interesse. Per stimolare la partecipazione attiva, agli studenti viene somministrato un test assolutamente anonimo da compilare prima della giornata dell'incontro.
I risultati diventano così lo spunto per chiarimenti e suggerimenti personalizzati, permettendo ai ragazzi di sciogliere dubbi e curiosità attraverso quesiti mirati.
La macchina organizzativa di Sos Diabete non si ferma e, forte dei risultati ottenuti quest'anno, sta già lavorando a un nuovo progetto per il prossimo anno scolastico.
"Un ringraziamento speciale va ai nostri volontari, al reparto di Diabetologia, ai medici nutrizionisti e agli uffici della Promozione Asl, conclude la presidente Cocchi. Senza la loro collaborazione, questo importante traguardo non sarebbe stato possibile".












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