In occasione della quarta giornata di studio della Rete Primary Piemonte e Valle d'Aosta, svoltasi a Orbassano, è stato compiuto un passo decisivo per il futuro della sanità locale. L'evento, intitolato "Trame di cura" , ha fatto da cornice alla firma di un importante protocollo d'intesa tra gli Ordini delle Professioni Infermieristiche (OPI) delle due regioni e la stessa Rete Primary. L'accordo nasce con l'obiettivo esplicito di rafforzare i processi assistenziali e valorizzare la figura dell'infermiere all'interno dei percorsi di cura.
La firma di questo documento rappresenta una risposta concreta alle sfide moderne del settore, muovendosi verso un sistema sanitario integrato. L'attenzione è rivolta in modo particolare alla gestione della cronicità, alla prevenzione e all'assistenza di prossimità, ambiti in cui il ruolo del personale infermieristico risulta sempre più strategico per rispondere ai bisogni della popolazione. All'incontro hanno preso parte numerosi esperti, professionisti e rappresentanti delle istituzioni, animando il dibattito su percorsi innovativi di presa in carico, continuità delle cure e lavoro in rete.
Il fulcro dell'iniziativa risiede proprio nella capacità di connettere servizi, professionisti e comunità locali, elementi ritenuti essenziali per garantire la qualità e la sostenibilità del sistema sanitario. Attraverso questa intesa, le parti coinvolte si sono formalmente impegnate a promuovere la cultura dell'assistenza primaria e a sostenere lo sviluppo delle competenze dei professionisti. Inoltre, grande rilevanza verrà data alla ricerca, all'innovazione organizzativa e alla collaborazione interprofessionale, con lo scopo di diffondere le migliori pratiche sul territorio.
L'accordo consolida la Rete Primary come una piattaforma fondamentale per il confronto e la crescita del settore. Al contempo, viene sancito l'impegno a realizzare un sistema di cure "moderno, accessibile e centrato sulla persona", sotto la guida dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Asti rappresentato dalla dottoressa Stefania Calcari.














